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Isidore String Quartet

28/08/2026

Casa Usellini, Arona – Ore 21:00

Promosso dalla sede GMI di  Sede centrale (Milano)

PROGRAMMA

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809)
Quartetto n. 35 in fa minore op. 20 n. 5 Hob:III:35
Sonnenquartette (Quartetto del sole)
Allegro moderato
Menuet e Trio
Adagio
Finale. Fuga a due soggetti
Primo violino: Adrian Steele

Billy Childs (1957)
Quartetto n. 4 American Mosaic
Separate but Equal
The Coexistence Struggle
Lift Every Voice
Primo violino: Phoenix Avalon

Anton Webern (1883 – 1945)
Langsamer Satz per quartetto d’archi, WoO 6
Primo violino: Adrian Steele

Felix Mendelssohn (1809 – 1847)
Quartetto in fa minore op. 80 n. 6
Allegro vivace assai
Allegro assai
Adagio
Finale. Allegro molto
Primo violino: Phoenix Avalon

ISIDORE STRING QUARTET

I Premio Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi di Banff 2022

Phoenix Avalon, violino
Adrian Steele, violino
Devin Moore, viola
Joshua McClendon, violoncello

INFO E BIGLIETTI

Intero € 15
Ridotto € 12 (over 65, under 25)
(Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni)

I biglietti sono acquistabili online su www.vivaticket.com e la sera stessa del concerto a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento. Sarà possibile pagare in contanti, con bancomat e carta di credito.

È possibile prenotare telefonicamente i biglietti unicamente al +39 333 3589577. La riserva del posto sarà garantita fino a mezz’ora prima dell’inizio del concerto. Scaduto tale termine il biglietto verrà messo in vendita

BIO E RISORSE

Isidore String Quartet
«Una sonorità raffinata, un insieme equilibrato e una sincronia impeccabile, sostenuti da un’intonazione quasi infallibile… È rincuorante sapere che la Musica da Camera sia in buone mani grazie a giovani ensemble di talento come l’Isidore Quartet» (Chicago Classical Review).

Vincitore dell’Avery Fisher Career Grant 2023 e del primo premio al 14° Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi di Banff nel 2022, l’Isidore String Quartet nasce a New York nel 2019. La sua missione è racchiusa in tre verbi: rivisitare, riscoprire e rinvigorire il repertorio cameristico. Profondamente influenzato dal magistero del Juilliard String Quartet, l’ensemble ne ha ereditato il celebre approccio: «affrontare il repertorio consolidato come se fosse nuovo, e quello contemporaneo come se fosse già un classico». Formatosi tra le fila della Juilliard School, il quartetto ha perfezionato la propria cifra stilistica sotto la guida di maestri quali Joel Krosnick, Joseph Lin, Astrid Schween, Laurie Smukler, Joseph Kalichstein, Roger Tapping e Misha Amory. Attualmente l’ensemble è Peak Fellowship Ensemble-in-Residence presso la Southern Methodist University di Dallas. In Nord America, l’Isidore Quartet è ospite regolare delle più prestigiose stagioni concertistiche (New York, Chicago, Washington DC, San Francisco, Toronto, Montreal) e vanta collaborazioni con solisti del calibro di James Ehnes e Jeremy Denk. La stagione 25/26 li vedrà protagonisti a Philadelphia, Cleveland e alla Library of Congress di Washington, oltre a inaugurare nuove collaborazioni con il clarinettista Anthony McGill, il violoncellista Sterling Elliott e il Miró Quartet. In Europa, dopo i successi al Concertgebouw di Amsterdam e alla Beethoven-Haus di Bonn, il quartetto debutterà nella stagione 25/26 alla Philharmonie di Parigi e alla Wigmore Hall di Londra. Un capitolo centrale del loro percorso artistico è il legame con il compositore Billy Childs: dopo aver portato i suoi Quartetti n. 2 e 3 in tutto il mondo, nel febbraio 2026 l’ensemble eseguirà in prima assoluta un nuovo lavoro scritto da Childs appositamente per loro. Oltre l’attività concertistica, l’Isidore Quartet è profondamente impegnato nel sociale, portando la musica d’arte ai giovani, agli anziani e alle comunità emarginate. Concependo la musica come un “terreno di gioco” (playground) aperto a tutti, il quartetto mira ad abbattere le barriere culturali per favorire la creatività condivisa. Il nome “Isidore” è un omaggio alle radici dell’ensemble e alla figura di Isidore Cohen, leggendario violinista del Beaux Arts Trio e del Juilliard Quartet.

Beini Xie, Professore associato di pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Shanghai, Direttrice del Dipartimento di Piano Art Coaching presso la Scuola Secondaria affiliata al medesimo Conservatorio di Musica e Pianista collaboratrice molto richiesta, ha ricoperto questo ruolo in numerosi concorsi di grande prestigio, tra cui il Chinese Golden Bell Award per Violino, il Concorso Nazionale di Violino dei “Wenhua Awards” per gli Istituti Superiori d’Arte cinesi e lo Schoenfeld International String Competition di Harbin, dove è stata più volte insignita del premio per il miglior pianista accompagnatore. Nel corso della sua carriera concertistica, ormai pluridecennale, si è esibita su palcoscenici di rilievo nel Regno Unito, in Francia, in Giappone e in tutta la Cina ottenendo ampi consensi di critica e pubblico. È stata invitata come artista ospite in importanti festival quali lo Shanghai Spring International Music Festival, il Qingdao International Wind Music Festival e l’Hainan International Music Festival. Inoltre, tiene regolarmente recital, masterclass e attività accademiche presso prestigiose istituzioni musicali, tra cui la Royal Academy of Music di Londra, l’Università delle Arti di Tokyo, il Conservatorio Centrale di Musica, il Conservatorio di Musica di Xi’an, il Conservatorio di Musica del Sichuan, il Conservatorio di Musica dello Zhejiang e il Conservatorio di Musica di Wuhan. Con oltre vent’anni di intensa attività didattica, Xie ha guidato i suoi studenti alla vittoria in numerosi concorsi nazionali e internazionali. In riconoscimento del suo eccezionale contributo all’educazione musicale, ha ricevuto nel suo Paese il Premio Speciale per il Coaching Artistico della Fondazione He Luting, il Premio Junyuan come “docente di eccellenza” della Shanghai Tang Junyuan Education Foundation e il Premio Presidenziale Xiao Youmei del Conservatorio di Musica di Shanghai. Oltre all’attività concertistica e didattica, Xie è una studiosa attiva. Ha pubblicato numerosi articoli di ricerca su riviste musicali di riferimento ed è autrice della monografia, molto apprezzata, Tecniche di esecuzione pianistica nella collaborazione nei concerti strumentali. Tra le sue più importanti traduzioni in cinese figurano le annotazioni sul Clavicembalo ben temperato di Bach, la guida interpretativa alle opere pianistiche di J.S. Bach e la guida interpretativa alle opere pianistiche di Scarlatti. Queste opere sono molto apprezzate negli ambienti accademici e performativi e testimoniano il suo profondo impegno sia per gli aspetti storici sia per quelli pratici della letteratura pianistica.