Three For Chet
15/02/2026
Auditorium Bocelli, Camerino (MC), h. 17.30
PROGRAMMA
In via di definizione
RICCARDO CATRIA, tromba
MAURO DE FEDERICIS, chitarra
PAOLO GHETTI, contrabbasso
Three For Chet, Riccardo Catria reinterpreta Chet Baker
“L’omaggio alla profondità di un’anima Jazz che ha emozionato il mondo senza alzare la voce.”
“Three for Chet” è un raffinato omaggio alla figura leggendaria di Chet Baker, uno degli interpreti più lirici e struggenti della storia del jazz.
All’Accademina della Musica “Corelli” di Camerino, il trio composto da Riccardo Catria alla tromba, Mauro De Federicis alla chitarra e Gabriele Pesaresi al contrabbasso propone un repertorio ispirato alle incisioni in trio di Chet Baker con contesti sonori essenziali e intimi, dove ogni nota respira e ogni pausa contribuisce a mettere a nudo l’anima più introspettiva del jazz.
Il programma si apre alle sonorità tipiche del cool jazz e si estende ad alcuni dei grandi standard del songbook americano che Baker ha reso celebri con il suo tocco inconfondibile. Non mancano brani come “But Not for Me”, “Bernie’s Tune” e “My Funny Valentine”, di cui Chet vanta una delle primissime e più iconiche interpretazioni nella storia del jazz.
“Three for Chet” non è un’imitazione né una riproduzione filologica. È piuttosto un atto d’amore artistico, in cui tre musicisti maturi e affiatati reinterpretano la poetica di Chet Baker secondo la propria sensibilità, lasciando spazio all’improvvisazione, alla melodia e al silenzio, proprio come avrebbe fatto lui.
INFO E BIGLIETTI
Intero € 13
Ridotto (studenti universitari e scuole secondarie di II grado) € 10
Under 14 – Omaggio
I biglietti sono acquistabili presso l’Accademia della Musica “Franco Corelli” di Camerino (Via E. Savonanzi) a partire da un’ora prima dell’inizio concerto.
Info e prenotazioni
tel. +39 338 3821153 – +39 331 2233904
gmisedecamerino@libero.it
Riccardo Catria – tromba
Nato il 1° giugno 1999 a Todi, in provincia di Perugia, Riccardo si avvicina alla musica fin da bambino, iniziando lo studio della tromba all’età di sei anni. A soli otto anni viene ammesso al Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia, dove nel 2017 consegue il diploma in Tromba (vecchio ordinamento) sotto la guida del M° Nolito Bambini.
Prosegue il suo percorso di studi nello stesso istituto con il M° Mirco Rubegni, ottenendo nel 2022 i diplomi accademici di I e II livello in Tromba Jazz, entrambi conseguiti con il massimo dei voti (110 e lode con menzione d’onore). Parallelamente approfondisce lo studio della composizione e dell’arrangiamento con il M° Massimo Morganti.
Completa, infine, la sua formazione diplomandosi in Composizione classica presso il Conservatorio di Perugia sotto la guida del M° Massimo Trotta con il massimo dei voti nel 2025.
Nel corso della sua carriera ha lavorato, sia in qualità di musicista che di arrangiatore, con numerosi artisti di spicco a livello nazionale e internazionale, tra cui: Jeff Ballard, Bob Mintzer, Alex Sipiagin, Anthony Strong, Francesco Cafiso, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Gabriele Evangelista, Danilo Gallo, Karima, Ashley Locheed, Massimo Manzi, Joyce Elaine Yuille, Marta Raviglia, Massimo Morganti, Piero Odorici, Roberto Rossi e molti altri.
Ha collaborato con numerose formazioni orchestrali del panorama jazz italiano, tra cui la Perugia Big Band, la Colours Jazz Orchestra, la JOTC Open Orchestra di Arezzo, l’Emilia-Romagna Jazz Orchestra, la New Talent Jazz Orchestra, la Opus Big Band, la Musicamdo Jazz Orchestra e la P-Funking Band, con cui ha preso parte a un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
Mauro De Federicis – chitarra
Musicista di rara versatilità, Mauro De Federicis ha costruito nel tempo un percorso personale che attraversa jazz, musica d’autore e ambito sinfonico, collaborando con artisti quali Dee Dee Bridgewater, Paolo Fresu, Bob Mintzer, Milva, Giorgio Albertazzi, Ron, Fabrizio Bosso e con numerose orchestre italiane tra cui l’Orchestra di Padova e del Veneto, Milano Classica e l’Orchestra Stabile di Brescia.
Diplomato in chitarra con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, ha completato la propria formazione con studi di composizione, strumentazione per banda e un diploma accademico di II livello in Musica da Camera. È fondatore e chitarrista della Italian Big Band, co-leader di vari progetti tra cui il gruppo TangoSeis (per dieci anni al fianco di Milva) e il duo con il fisarmonicista Renzo Ruggieri.
Si è esibito in prestigiosi teatri internazionali – dalla Carnegie Hall di New York al Concertgebouw di Amsterdam – e in festival quali Umbria Jazz, Pescara Jazz e Brescia Jazz. Attivo anche in ambito televisivo, è docente di Teoria e chitarra jazz presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo.
Paolo Ghetti – contrabbasso
All’ età di otto anni si avvicina alla chitarra, lasciandola dopo qualche anno per lo studio del clarinetto (presso Liceo Musicale “A. Masini” di Forlì) e parallelamente del basso elettrico (presso insegnanti privati), approdando solo verso i vent’ anni al contrabbasso (presso il Conservatorio di Musica “B. Maderna” di Cesena sotto la guida del Maestro Raffaello Majoni).
L’approfondimento del linguaggio jazz, insieme agli studi classici, prosegue nel solco della tradizione aperto dai grandi maestri del passato, ricercando negli ultimi anni nuovi percorsi stilistici e scoprendo le formule per tradurli in espressione assolutamente contemporanea.
Durante il suo lungo percorso come sideman, il bassista Paolo Ghetti ha affiancato colleghi importanti come: Pat Metheny, Peter Erskine, Pat Martino, Steve Coleman, Lee Konitz, Dave Douglas, Cedar Walton, Dee Dee Bridgewater, Kenny Wheeler, John Taylor, Dave Liebman, George Russel, Joe Diorio, Bruce Forman, George Cables, Slide Hampton, Mike Gibbs, Steve Grossman, George Garzone, Eddie Henderson, Eumir Deodato, John Surman, Joe Chambers, Jack Walrath, Jeremy Pelt, Ingrid Jensen, Paul Jeffrey, Christian Escoudè, Ray Mantilla, John Riley, Enrico Rava, Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Roberto Gatto, etc. ricercando in ogni occasione l’arricchimento musicale e umano che lo hanno portato a una grande versatilità, solidità ritmica, interplay, senza cadere mai nell’esibizionismo di bravura, usando sempre sapientemente le sue doti al servizio della musica con buon gusto e sensibilità.
A quarant’anni, dopo aver inciso oltre 60 CD, Paolo Ghetti decide di uscire dal solo ruolo di grande accompagnatore per cimentarsi nella direzione di un gruppo, sia come compositore, arrangiatore e quindi leader.
Nasce così “Profumo d’Africa”, primo lavoro discografico a proprio nome, con un sound ricco di grooves in equilibrio fra ritmi jazz, africani, latini e funky.
Nel 2019 l’uscita del secondo cd a proprio nome, “Cardinal Points” con il Melody Quartet, lavoro incentrato su particolari arrangiamenti di standards jazz del Musical americano, dove fa da protagonista la voce.
Nel 2007 ha prodotto un metodo per il perfezionamento della tecnica e dell’intonazione dal titolo: “Scale ed Arpeggi nel Contrabbasso” e nel 2017 “L’Arte del walking bass”, un metodo graduale per la costruzione di linee di accompagnamento swing. Tutti e due editi da “DRYCASTLE RECORDS”.
Da ormai 25 anni è attivo nella didattica del Basso Elettrico, del Contrabbasso Jazz e della Musica d’insieme, dapprima in scuole private e successivamente dall’A. A. 2000/2001 nel primo corso nazionale: “Trienni Sperimentali di I livello di Musica Jazz”, diretti dal Maestro Tomaso Lama, presso il Conservatorio di Musica “G.B. Martini” di Bologna. Mentre dall’A.A. 2013/14 nel primo corso nazionale: “Bienni Sperimentali di II livello di Musica Jazz”, presso il Conservatorio di Musica “A. Buzzolla” di Adria (RO).
Nel 2022/23, riveste la carica di docente a ruolo di Basso Elettrico e Contrabbasso Jazz presso il Conservatorio statale di musica “G.B. Martini”di Bologna e contemporaneamente, con contratto a ore, anche al Conservatorio di Musica “B. Maderna” di Cesena.