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Solisti del Teatro alla Scala

25/10/2026

Chiesa di San Bartolomeo – Modena, h. 18.00

Promosso dalla sede GMI di  Modena✺

PROGRAMMA

La custodia del fuoco

Gustav Mahler (1860 – 1911)
Quartetto in la minore per pianoforte e archi

Johannes Brahms (1833 – 1897)
Quartetto per pianoforte n. 3 in do minore, op. 60

I Solisti del Teatro alla Scala
Francesco Manara
violino
Sandro Laffranchini violoncello

con

Matteo Amadasi viola
Andrea Carcano pianoforte

La Stagione 2026-2027 prende avvio là dove si era conclusa quella precedente: dal mondo sonoro di Gustav Mahler, protagonista del concerto di maggio 2026 con la Prima Sinfonia eseguita dall’Orchestra da Camera di Mantova. A riannodare quel filo, il concerto inaugurale del 25 ottobre  porta sul palco gli Archi del Teatro alla Scala di Milano, con due prime parti dell’orchestra scaligera, Francesco Manara e Sandro Laffranchini, insieme al violista Matteo Amadasi e al pianista Andrea Carcano. Il Quartetto con pianoforte di Mahler, opera giovanile e ancora intrisa di slancio romantico, lascia intravedere già quella tensione espressiva e quella ricerca di un linguaggio personale che segneranno la sua maturità. Il Quartetto con pianoforte op. 60 di Brahms appartiene invece alla piena maturità del compositore: una scrittura di straordinaria densità, nella quale rigore costruttivo e profondità emotiva convivono in un equilibrio esemplare. Affiancate, le due opere raccontano non tanto una semplice continuità, quanto il rapporto fra un Maestro e la generazione che ne raccoglie l’eredità, trasformandola. Un’apertura nel segno della continuità e della trasmissione, affidata a interpreti di riferimento del panorama musicale italiano.

INFO E BIGLIETTI
Intero € 13 | Ridotto € 10 / € 5

Puoi acquistare il tuo biglietto in loco presso la sede del concerto (la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo) oppure online su liveticket.it

BIO E RISORSE

Francesco Manara si diplomato al Conservatorio “G. Verdi’ di Torino sotto la guida di M. Marin con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Grazie ad una borsa di studio conferitagli dalla “De Sono Associazione per la Musica” si è perfezionato con G. Prencipe, F. Gulli, R. Ricci, S. Gheorghiu e H. Krebbers per il violino e con F. Gulli / E.Cavallo P. Amoyal / A. Weissenberg e il Trio di Trieste per la musica da camera. Nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti come Primo Violino Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e dell’Orchestra Filarmonica della Scala. Come spalla ha suonato con i più grandi direttori del momento. Nello stesso ruolo ha collaborato con L’Accademia di Santa Cecilia, L’Orchestra Mozart, la Bayerische Staatsoper Orchestre di Monaco, la Royal Concertgebauw Orchestra di Amsterdam, i Muenchner Philharmoniker. Le affermazioni in prestigiosi Concorsi Internazionali come il “Michelangelo Abbado” di Sondrio, J. Joachim” di Hannover, ”A. Stradivari” di Cremona, “L. Spohr” di Freiburg, “Dong-A” di Seoul, ”ARD” di Monaco, ”Tchaikovsky” di Mosca, ”Premio Paganini” di Genova, CIEM di Ginevra lo hanno condotto presto verso una brillante carriera che lo ha visto esibirsi come solista con un centinaio di orchestre tra cui l’Orchestra della Suisse Romande, i Bayrische Runfunkdi di Monaco, la Radio di Stoccarda, la Radio di Hannover, i Wiener Kammerorchester, la Tokyo Symphony, la Royal Philarmonic Orchestra, la Sinfonica Nazionale della RAI e, in più occasioni, la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti. Fondatore del Trio Johannes e Primo Violino del Quartetto della Scala, con cui si è esibito in tutto il mondo suonando anche in prestigiose sale come la Carnegie Hall di New York, il Mozarteum di Salisburgo. Docente di violino presso l’Accademia della Scala, ha tenuto Masterclass in tutto il mondo. Francesco Manara è giurato di prestigiosi concorsi internazionali come il “Premio Paganini di Genova e il Concorso Joachim di Hannover. La famosa rivista The Strad, che lo ha più volte recensito, lo ha definito “un artista di notevole sincerità e profondità, pronto ad affrontare i più importanti palcoscenici del mondo”. Suona un Nicola Amati del 1665.

Sandro Laffranchini, ha cominciato lo studio del violoncello con il padre, Giuseppe, a sei anni. Si è diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con la professoressa Maria Leali, proseguendo gli studi con Mario Brunello, Thomas Demenga e con Rocco Filippini. Perfezionatosi con il Quartetto Amadeus, ha fatto parte del quartetto d’Archi “David”, con il quale ha suonato per le più importanti Associazioni musicali italiane. Nel 1998, quale vincitore di concorso, è stato primo violoncello dell’Orchestra di S. Cecilia a Roma, direttore stabile il M° Chung. Ha tenuto concerti come solista con le orchestre RAI, Angelicum, Sinfonica Marchigiana, Siciliana, Sinfonica di Osaka, Orchestra della Lombardia e con gli “Archi della Scala”- con questi ultimi ha inciso il concerto in Re mag. di Haydn. Nel 2000 è stato scelto dal M° Muti come Primo Violoncello solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica alla Scala, iniziando un’intensa attività in tutto il mondo. Ha vinto Primi premi nei concorsi internazionali di Musica da camera di Stresa, Pinerolo; ha inoltre ottenuto borse di studio dal Rotary Club e al concorso Stradivari 1999 per violoncello (unico italiano premiato). Svolge attività concertistica in duo con il pianista Andrea Rebaudengo e in varie formazioni da camera. Dal 2000, primo classificato al concorso internazionale per posti di ruolo indetto dal Teatro alla Scala, ricopre il ruolo di Primo Violoncello solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala. Ha tenuto concerti come solista con le orchestre RAI, Angelicum, Sinfonica Marchigiana, Filarmonica dell’Umbria, Filarmonica Siciliana, Sinfonica di Osaka, Orchestra della Lombardia, Cantelli, Sinfonica di Aosta, con Gli Archi della Scala e con I Virtuosi della Scala. A maggio 2007, con musiche composte su commissione, è stato presentato al conservatorio di Brescia il suo primo cd per violoncello solo, nell’ambito di un progetto che comprende sculture e poesia. Con il gruppo dei Violoncellisti della Scala e Giovanni Sollima, svolge attività in importanti stagioni musicali italiane, eseguendo nuove composizioni e sperimentazioni con contaminazioni dalla musica moderna. Dal 1998 al 1999, quale vincitore di concorso per primo violoncello, ha ricoperto questo ruolo nell’Orchestra di S. Cecilia a Roma, direttore stabile il Maestro Chung. Ha ottenuto primi premi nei concorsi internazionali di musica da camera di Stresa, Pinerolo, Rotary Club di Milano ed è stato premiato al «Concorso Stradivari 1999» per violoncello. Nel 2004 un cd dal vivo in duo con il pianista Andrea Rebaudengo è stato premiato al «Concorso The Web Music Competition» di New York. Con il Trio d’Archi dei Solisti della Scala ha tenuto concerti in Italia, a New York, in Giappone e prosegue l’attività in Italia e Germania. Nell’estate 2005, invitato dal Maestro Valery Gergiev a far parte come Primo Violoncello solista della World Peace Orchestra, formata dalle prime parti delle più prestigiose orchestre di tutto il mondo, ha partecipato ad una tournée che ha toccato Londra, Berlino, Mosca e Pechino.
Suona un violoncello Franceso Ruggieri di Cremona, detto Il Per, del 1690, gentilmente concesso in uso da una fondazione privata.

Matteo Amadasi, entrato a far parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e dell’Orchestra Filarmonica della Scala nel 2011 e’ stato membro della Gustav Mahler Jugend Orchestra sotto la guida del maestro Claudio Abbado e ha collaborato con la Mahler Chamber Orchestra. Ha effettuato concerti da camera con Andrea Lucchesini, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Enrico Dindo.
Dal 2020 si dedica allo studio dei manoscritti e delle lettere di Amy Beach di proprietà della University of New Hampshire Library, Durham NH per quello che vuole essere un progetto di divulgazione della figura della compositrice, delle sue opere, della vita e del lirismo femminile che la contraddistingue. Nel 2023 cura la trascrizione per viola e pianoforte che viene pubblicata da Stradivarius, della Sonata per violino e piano e di 4 composizioni di Amy Beach nella versione per Viola e  Pianoforte in duo con Katia Spluga.
Sempre nel 2023 viene pubblicata dalla Edizione Musicale Eufonia  la sua trascrizione per viola (o clarinetto) e pianoforte delle 4 composizioni di Amy Beach. Dal 2023 e’ Direttore Artistico della Stagione ”Sintonie” che si svolge presso la Fondazione Marcello Morandini di Varese. Nel 2024 insieme a tre colleghi musicisti del Teatro Alla Scala è fondatore del Quartetto in residenza presso la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Dal 2026 è Coordinatore Artistico di “Serate d’Incanto”, i momenti musicali che accompagnano la salita alle Guglie del Duomo.

Andrea Carcano, proveniente dalla scuola di Bruno Canino, ha tenuto concerti presso sedi prestigiose in Italia (Scala, Auditorium Arvedi Cremona, Parco della musica di Roma su invito di Michele Campanella alle maratone Liszt, etc.) e all’estero: Weill Carnegie hall di New York come solista in un concerto di Bach nel 2018, Severance hall di Cleveland, (in uno dei tour effettuati negli USA e che hanno toccato le città di Cincinnati, Baltimora, Houston), Art Theater di Dubai, vari festival in Svizzera, in particolare Longlake di Lugano e una collaborazione coi Cameristi della Scala in Tunisia nell’anfiteatro di El Jem. Nel 2019 ha esordito in Russia, a S. Pietroburgo. Nel 2025 una sua apprezzata partecipazione al festival di Joao Pessoa (Brasile) con un recital e le esecuzioni del Trio op.40 e del Quartetto Op.25 di Brahms ha originato un invito successivo che lo ha visto, nell’agosto 2026, solista con il Concerto K 415 di Mozart, un altro recital e l’esecuzione del Quintetto Op.34 e della Sonata Op.120 n.1 sempre di Brahms Ha registrato per Bottega Discantica e Acam Recording musiche di Bach, Beethoven, Liszt, Godowsky, Mendelssohn, Harsany, Francaix e trascrizioni bachiane di Busoni (Variazioni Goldberg e altre) Friedman e Szanto. Le sua più recenti uscite discografiche sono dedicate alle 6 Sonate per N. Esterhazy di Haydn e alle Sonate 4, 8 e 10 di Boris Tischenko realizzate con Da Vinci Publishing. Corroborato e decisivo l’approfondimento di opere per pianoforte di autori del nostro tempo come Sorabji, Feldman, Rihm, Benjamin, Larcher. Lo scorso anno ha completato la trilogia delle Sonate di guerra di Prokofiev eseguendo la n. 8 op. 84 (dopo la sesta e la settima eseguite negli anni scorsi). Sul suo canale YouTube (@andreacarcano3626) sono apribili i suoi messaggi in bottiglia tra i quali diversi omaggi a F. Busoni nel centenario della morte e la prima serie di Sonaten für Kenner und Liebhaber di C.P.E. Bach. Andrea Carcano è stato impegnato come solista per l’esecuzione di concerti di Schostakovic (con l’ OFVG), Cage (Orchestra Laboratorio di Alessandria), Mozart, Beethoven, Czerny (con ACAM), Francaix (con l’OFV). Docente di ruolo dal 1995 di pianoforte, è titolare di cattedra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. È membro del comitato d’onore di Serate musicali di Milano, società della quale è stato ripetutamente ospite.