La pianista malese Magdalene Ho è nata nel 2003 e ha iniziato a studiare pianoforte all’età di quattro anni. Nel 2013 viene ammessa alla Purcell School nel Regno Unito dove comincia la sua formazione con Patsy Toh. Nel 2015 ha ricevuto dall’ABRSM (l’Associated Board of the Royal Schools of Music, che è il più autorevole Ente certificatore in materie musicali a livello mondiale), il Sheila Mossman Prize e il Silver Award. Nel 2018 debutta nell’esecuzione del primo concerto per pianoforte di Mendelssohn con l’Oxford Symphony Orchestra diretta da Robert Max. Nel 2019 ha pubblicato un album con opere di Bach e Messiaen; l’incisione era parte di un premio che Magdalene aveva vinto al festival pianistico “Pianale” di Fulda, in Germania. Sempre nel 2019 una sua composizione viene selezionata dal concorso “BBC Young Composer”. È stata finalista al Concorso Schumann di Düsseldorf 2023 e pochi mesi dopo ha ricevuto il premio Joan Chissell Schumann per il pianoforte al Royal College of Music di Londra. Nel settembre 2023 ha vinto il Clara Haskil International Piano Competition a Vevey, aggiudicandosi anche il Premio del Pubblico, lo Young Critics’ Prize e il Children’s Corner Prize. Da settembre 2022 Magdalene studia con Dmitri Alexeev al Royal College of Music grazie alla borsa di studio in memoria di Gordon Calway Stone. Gode inoltre del sostegno del Weir Award tramite il Keyboard Charitable Trust. Nella stagione 2024/2025 Magdalene Ho si esibirà con l’Orchestre de Suisse Romande a Ginevra, con la SWR Symphonieorchester di Stoccarda e con la Bienne Solothurn Symphony Orchestra; terrà inoltre recital e concerti di musica da camera a Parigi, Amburgo e Amsterdam.
“Sebbene sia difficile sapere dove sarà Magdalene Ho tra 10 o 20 anni, la sua passione per la musica, la totale dedizione alla propria arte, la brillantezza del suo modo di suonare e il potere comunicativo nascosto sotto il suo modo discreto e quasi timido di porsi sul palco, sono senza dubbio di buon auspicio per una carriera e una vita nella musica di successo e appaganti“. – Jed Distler, Gramophone