Ivanna Speranza e Ramin Bahrami • Aria e contrappunto
08/01/2026
Chiesa di San Barnaba, Modena, h. 20.30
PROGRAMMA
Ivanna Speranza, soprano
Ramin Bahrami, pianoforte
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
Ich folge Dir mit freudigen Schritten, dalla Johannes Passion BWV 245
Höchster mache deine Güte, dalla Cantata BWV 51
Auch mit gedämpften schwachen Stimmen, dalla Cantata BWV 82
Partita n. 3 in la minore BWV 827
Fantasia – Allemande – Courante – Sarabande – Burlesca – Scherzo – Gigue
Es ist und bleibt der Christen Trost, dalla Cantata BWV 44
Hört ihr Augen auf zu weinen, dalla Cantata BWV 98
Concerto Italiano BWV 971 in fa maggiore
Allegro – Andante – Presto
Mein Jesus will es tun, dalla Cantata BWV 72
Con il programma Aria e Contrappunto si intende mettere in luce come il J. S. Bach sia stato non solo un genio del contrappunto, ma anche un immenso melodista, capace di trattare con pari genialità la linea vocale e quella strumentale — in questo caso, affidata al pianoforte.
La virtuosa alternanza di arie per soprano, tratte dalle Cantate e dalle Passioni, con celebri pagine per tastiera, mira a condurre l’ascoltatore in un affascinante gioco tra intelletto e sentimento. Un percorso musicale che abbatte ogni barriera immaginaria tra voce e strumento, dando vita a un magico amalgama sonoro, un’esperienza pensata per sospendere il tempo, allontanando le inquietudini quotidiane e offrendo un’occasione preziosa per riflettere e far respirare la mente.
“Aria e Contrappunto”, dunque, come invito a ritrovare intelligenza e libertà, con il soprano Ivanna Speranza e il pianista Ramin Bahrami.
INFO E BIGLIETTI
Intero € 13
Ridotto € 10 – € 5
Puoi acquistare il tuo biglietto in loco presso la sede del concerto (la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo) oppure online su Liveticket: www.liveticket.it/gmimodena
Il concerto sarà preceduto da un aperitivo di Auguri, alle ore 19.30 presso la sede GMI di Rua Muro 59. Necessaria la prenotazione via mail a info@gmimodena.it
Costo dell’aperitivo € 10 – Gratuito per i sottoscrittori della formula Poinoncipensopiù
Ivanna Speranza, soprano argentino di origini italiane, si è perfezionata con Arrigo Pola, Luciano Pavarotti e Mirella Freni. La
sua carriera ha ricevuto un impulso decisivo grazie a numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi internazionali, tra cui il Premio Beniamino Gigli a Helsinki e il Diploma d’Eccellenza al Teatro Comunale di Palermo.
La sua attività artistica l’ha portata a esibirsi nei principali teatri italiani ed esteri, affrontando con versatilità i grandi ruoli del repertorio lirico e partecipando a importanti produzioni dirette da Maestri e registi di fama mondiale, tra cui Riccardo Muti, Claudio Scimone, Patrick Fournillier, Jean-Louis Grinda, Hugo de Ana, Daniele Abbado, Carlos Vieu, arrivando ad esibirsi con Josè Carreras, vincitrice di un concorso al Teatro Comunale di Firenze. Si è esibita in collaborazione con orchestre prestigiose, come I Solisti Veneti, il Parma Opera Ensemble e collabora come solista e oggi tutor ufficiale con la Società dei Concerti di Milano. Accanto al repertorio lirico ha sviluppato con passione una carriera trasversale che l’ha vista protagonista di progetti crossover e collaborazioni con artisti del pop internazionale, come David Foster, Natalie Cole e Air Supply, esibendosi in prestigiose sale a Singapore, Vancouver, Corea e Giappone. La sua discografia comprende diverse pubblicazioni, tra cui Virtuosity Arias, Romanza Italiana, Sin Confines e Canta tu Canto, dedicato alla musica da camera argentina. Ha inoltre preso parte alla registrazione ufficiale del volume Mozart da vicino di Lorenzo Arruga per Rizzoli. È stata testimonial per Kia Motors (spot vincitore al Festival di Cannes) e ambasciatrice culturale per Seven Eleven in Corea, con oltre 7200 punti vendita dedicati alla sua immagine.
La ricerca interpretativa del pianista iraniano Ramin Bahrami, è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di J. S. Bach, che affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita di cui è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le origini tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno influenzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti rassegne internazionali, fra cui il Festival La Roque d’ Antheròn, il Festival d’Uzès, il Festival Piano aux Jacobins di Tolosa, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Bejing Piano Festival in Cina, e in prestigiosi teatri e sale italiane come la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, e l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Nato a Teheran nel 1976, si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule fur Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissemberg, Charles Rosen, Sir Andràs Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi album sono dei bestseller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. E’ entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti di Gfk. Tra i riconoscimenti ottenuti, si annoverano il Premio MozArt Box e il Premio Città di Piacenza-Giuseppe Verdi. Bahrami ha scritto due libri per Mondadori, un terzo edito da Bompiani, intitolato “Nonno Bach” e altri 3 con la Nave di Teseo
“Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è” (Piero Rattalino)