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Francesco Nicolosi, Stefano Valanzuolo • La Musica miracolosa

27/05/2026

Teatro Concordia, San Benedetto del Tronto, h. 21.00

Promosso dalla sede GMI di  San Benedetto del Tronto

PROGRAMMA

Claude Debussy (1862 – 1918)
Clair de lune

Wladyslaw Szpilman (1911 – 2000)
Mazurka

Franz Liszt (1811 – 1886) / Richard Wagner (1813 – 1883)
Isoldes Liebestod

Fryderyk Chopin (1810 – 1849)
Notturno in do diesis minore

Sergej Rachmaninov (1873 – 1943)
Preludio op. 32 n. 10

Fryderyk Chopin (1810 – 1849)
Variazioni su Là ci darem la mano
dal Don Giovanni di Mozart, op. 2

Preludio op. 28 n. 4 in mi minore

LA MUSICA MIRACOLOSA
Storia del pianista del ghetto di Varsavia

Testo di Stefano Valanzuolo
Musiche di Chopin, Liszt-Wagner, Debussy, Rachmaninov, Szpilman

Francesco Nicolosi, pianoforte
Stefano Valanzuolo, voce narrante

Dei quattrocentocinquantamila ebrei rinchiusi nel ghetto di Varsavia dai tedeschi, dopo l’invasione del 1939, ne rimasero in vita soltanto ventimila. Tra i sopravvissuti, anche un pianista compositore: si chiamava Wladyslaw Szpilman, detto Wladek. A evitargli la morte sarebbe stato un ufficiale tedesco catapultato dal caso tra le macerie della capitale polacca. Un nemico cioè, un carnefice miracolosamente folgorato da un lampo di umanità e di rispetto verso l’arte e la musica. Quasi uno spiraglio di luce in mezzo all’inferno.

A salvare la vita a Szpilman non fu semplicemente quell’ufficiale, ma anche la tenacia stessa con la quale il pianista seppe non arrendersi, la sua forza di volontà, il desiderio incorruttibile di vivere – lui, unico superstite della propria famiglia – fosse anche per continuare a suonare. Perché suonare, in fondo, è un modo gentile di vivere.

Se non ci fosse stato un film di Roman Polanski, bellissimo e pluripremiato, a ridarle qualche anno fa giusta visibilità, oggi la figura di Szpilman, musicista polacco morto nel 2000, sarebbe forse sbiadita, dolorosamente confusa – cioè – tra quelle di uomini e donne macinati dalla barbarie nazista; precipitata per sempre nell’oblio, celata agli occhi del mondo al pari di troppe altre tragedie senza nome.

Lo spettacolo La musica miracolosa racconta la storia possibile di un uomo sopravvissuto all’orrore grazie al suo amore grande per la musica, per il pianoforte, per Chopin. In una parola: per la vita.

INFO E BIGLIETTI

Biglietti
Intero: € 10,00
Ridotto (ragazzi fino a 21 anni e iscritti UTES): € 7,00

Disponibili online e presso le rivendite autorizzate su ciaotickets.it
Biglietti acquistabili anche alla cassa del Teatro Concordia il giorno del concerto.

Info e prenotazioni telefoniche: +39 380 5921393

BIO E RISORSE

Francesco Nicolosi

Diplomatosi in Conservatorio giovanissimo con il massimo dei voti e la lode, Francesco Nicolosi parte all’età di diciassette anni dalla sua Catania alla volta di Napoli dove incontra Vincenzo Vitale, riconosciuto didatta tra i migliori della tradizione pianistica italiana. Ben presto ne diventa uno dei migliori allievi tanto da essere considerato a tutt’oggi uno dei massimi esponenti della scuola pianistica partenopea.

Il 1980 è un anno importante con due Premi che segneranno il suo destino artistico: quello al Concorso Pianistico Internazionale di Santander e – soprattutto – la vittoria al Concorso Internazionale d’Esecuzione Musicale di Ginevra che dà inizio a una carriera internazionale che lo consacra come uno dei pianisti più interessanti della sua generazione.

Si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo, dal Kennedy Center di Washington alla Queen Elizabeth Hall e Wigmore Hall di Londra, dalla Victoria Hall di Ginevra alla Radio Nacional di Madrid, e ancora la Salle Gaveau di Parigi, il Teatro alla Scala e la Sala Verdi di Milano, il Teatro dell’Opera e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli, l’Herkulessaal di Monaco, la Brahmssaal di Vienna, il Megaron di Atene, etc.

Oltre che in tutta Europa ha effettuato tournée in Islanda, Russia, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Singapore, Giappone e Cina ed è stato ospite dei più esclusivi festival quali: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Rossini Opera Festival, Ravenna Festival, Festival di Ravello, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Estate Musicale Sorrentina, Taormina Teatro Musica, Settimane Musicali di Stresa, Settembre Musica di Torino, Mittelfest, Weimar Kunstfest, Budapest Liszt Festival, Emilia Romagna Festival, Festival Ljubjana, Vilnius Piano Festival e molti altri.

Dal 1990 incide per le etichette Nuova Era, Naxos e Marco Polo. I suoi dischi sono stati recensiti in maniera sempre entusiastica dalle più quotate riviste musicali europee, americane e asiatiche, e vengono regolarmente trasmessi dai canali classici delle radio di tutto il mondo. Sull’incisione per la Naxos di due rari concerti di Paisiello, l’autorevole critico e musicologo Paolo Isotta ha scritto di lui: (…) bisogna riconoscere che nessuno oggi gli può essere accostato per la luminosità del suono, la capacità di cantare e legare (…) egli va considerato uno dei migliori pianisti viventi (…) il sommo Arturo Benedetti Michelangeli eseguì musica del Settecento ispirandosi agli stessi criteri di massima adottati dal Nicolosi ma forse non con altrettanta lucidità e coerenza. Nicolosi porta a compimento ciò che Benedetti Michelangeli annuncia.

È stato insignito di prestigiosi premi nazionali ed internazionali: il Bellini d’oro nel 1994, il Japan Chubu University Award nel 1996 e nel 2001, il Premio Ara di Giove nel 2004, il Premio Aci Castello Riviera dei Ciclopi nel 2008, il Premio Note nell’Olimpo a Bari nel 2012, il Premio alla carriera Domenico Danzuso a Catania nel 2012, il Premio Cosimo Fanzago a Napoli nel 2013, il Premio Sergei Rachmaninov International Award a Mosca nel 2017 e nel Giugno del 2021 ancora a Napoli il Premio Pietro Golia.

Docente universitario, è stato titolare della cattedra di ‘Prassi esecutiva e repertorio Pianoforte’ presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Tiene regolarmente in Italia e all’estero masterclass, conferenze, convegni oltre ad essere presidente e membro di giurie di concorsi nazionali e internazionali pianistici e di canto.

All’attività concertistica affianca da molti anni un’intensa attività di direzione artistica e organizzativa d’importanti istituzioni ed eventi musicali di livello nazionale ed internazionale.

Ricopre l’incarico di Presidente e direttore artistico del Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg con sede a Napoli, che svolge dal 1996 una riconosciuta attività di ricerca e di studio incentrata sulla rivalutazione della figura del grande pianista austriaco Sigismund Thalberg, fondatore della Scuola pianistica napoletana.

È inoltre: Direttore artistico del Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg, concorso che si svolge a Napoli dal 1998 e considerato a tutt’oggi uno dei premi pianistici internazionali più prestigiosi al mondo; Direttore artistico dei Salotti di Thalberg, rassegna concertistica che si svolge in alcuni dei Palazzi storici più prestigiosi di Napoli.

È stato direttore artistico dei Concerti d’Estate a Villa Guariglia, festival di musica classica, etno-popolare e jazz organizzato in costiera amalfitana e tra i più rilevanti dell’offerta estiva campana, del festival Jeux d’Art a Villa d’Este, rassegna concertistica internazionale svoltasi nel sito Patrimonio UNESCO di Villa d’Este a Tivoli, del festival Roccaraso in Musica, manifestazione itinerante tra arte e natura attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi d’Abruzzo.

Dal 2015 al 2019 ha ricoperto la carica di direttore artistico dell’E.A.R. Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania.

È attualmente Presidente della Commissione Consultiva Musica del Ministero della Cultura italiano.

Stefano Valanzuolo

Dal 1989 è critico musicale del quotidiano Il Mattino. Da anni è presente su Radio3 con i programmi Radio3 Suite e WikiMusic. Collabora con il mensile Sistema Musica e con I quaderni dell’Associazione Scarlatti (Libreria Musicale Italiana). Dal 2020 è direttore responsabile della rivista di spettacolo Live – Performing & Arts.

È autore di soggetto e libretto delle opere “Il bullo in maschera”, musica di Federico Gon (Teatro Coccia di Novara, 2022) e “Tutto in una notte” (Teatro Coccia, 2021). Nel 2021, su commissione dell’Emilia Romagna Festival, scrive “Il lupo e Pierino”, riproposizione moderna del “Pierino e il lupo” di Prokof’ev. Collabora col compositore Carlo Galante come librettista dell’opera “Il labbro della lady” e del melologo “Il convitato delle ultime feste”. È autore di soggetto e drammaturgia di “Alienati” (2020), opera smart working prodotta dalla Fondazione Teatro Coccia. Sue sono ideazione e sceneggiatura della fiction “3 voci di dentro”, prodotta dal Teatro Pergolesi – Jesi, disponibile su RaiPlay.

È autore di soggetto e testo degli spettacoli teatrali: “Settembre è nero” e “Il sogno di Burney” (Campania Teatro Festival Italia 2022); “Father and Son” (CTFI 2021, Teatro Nuovo di Napoli); “Sine Diez” (Maggio della Musica 2021, Napoli); “Ho ucciso i Beatles”, con Sarah Jane Morris, Paolo Cresta e Solis String Quartet (Napoli Teatro Festival Italia 2020, Ravenna Festival, Festival Pergolesi Spontini); “StraTivari”, con Iaia Forte e Cristina Donadio (NTFI 2019; Napoli, Teatro Trianon 2022); “Qualche estate fa”, con Claudia Gerini e Solis String Quartet; “Se Spartak piange…”, con Giovanni Esposito e Quintetto del Teatro di San Carlo (NTFI 2018); “Forse non sarà domani” (NTFI 2017), con Rocco Papaleo; “The Fool on the Hill” (2012), con Michele Riondino, Alessandro Haber, Orchestra “Haydn” di Trento e Bolzano, Filarmonica “Toscanini”. È autore di drammaturgia e testo degli spettacoli: “Cunto di Tristano”, con Vincenzo Pirrotta, musiche di Roberto Molinelli (2015); “Mozart, per gioco” (2015) e “La Russia, forse, non esiste”, con il Quartetto Savinio (2017).

Nel 2009 firma la drammaturgia dello spettacolo “Le sorelle Bronte”, inaugurazione del Festival del Teatro – Biennale di Venezia, regia di Davide Livermore.

È Direttore artistico dell’Associazione “Maggio della Musica”, Napoli; fondatore e Direttore del festival MozArt Box al Palazzo Reale di Portici. È stato Direttore artistico dell’Arena Flegrea, a Napoli. Dal 2008 al 2015 è stato Direttore generale e artistico del Ravello Festival. È docente nell’ambito del Master in “Management e Comunicazione delle Imprese Culturali” del Conservatorio di Napoli.