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Dmytro Udovychenko, Anna Han

26/03/2026

Palazzo del Vignola, Todi

Promosso dalla sede GMI di  Todi

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven (1770–1827)
Sonata n. 6 in la maggiore op. 30 n. 1
Allegro
Adagio molto espressivo
Allegretto con variazioni

Richard Strauss (1864–1949)
Sonata in mi bemolle maggiore op. 18
Allegro, ma non troppo
Improvisation, Andante cantabile
Finale Andante – Allegro

Dmitrij Šostakovič (1906–1975)
Sonata in sol maggiore op. 134
Andante
Allegretto
Largo

Dmytro Udovychenko violino
Primo premio Queen Elisabeth competition, Bruxelles 2024

Anna Han pianoforte

Accogliamo a Todi un interprete di primo piano della nuova generazione violinistica: Dmytro Udovychenko, Primo Premio al Concorso Internazionale Regina Elisabetta di Bruxelles 2024. Accanto a lui, la pianista Anna Han, artista dalla solida formazione internazionale.

Il programma è costruito attorno a tre sonate che delineano, con chiarezza, altrettante fasi della scrittura per violino e pianoforte. La Sonata n. 6 in la maggiore op. 30 n. 1 di Ludwig van Beethoven apre la serata con una scrittura che, pur muovendo da forme classiche, amplia la tavolozza espressiva dei due strumenti.  Segue la Sonata in mi bemolle maggiore op. 18 di Richard Strauss, opera giovanile che concentra nella forma-sonata l’intensità e l’ampiezza espressiva del tardo romanticismo tedesco. Chiude il programma la Sonata in sol maggiore op. 134 di Dmitrij Šostakovič, una delle testimonianze più profonde della sua ultima stagione creativa: una scrittura spoglia, talvolta aspra, che interroga la forma tradizionale dall’interno, portandola verso un registro di forte tensione espressiva.

Un concerto di assoluto rilievo, che mette in luce la sonata come spazio di confronto tra violino e pianoforte e come terreno privilegiato di ricerca timbrica, formale e drammatica.

BIGLIETTI

Intero € 10
Ridotto € 5 (giovani fino a 25 anni)

I biglietti saranno acquistabili direttamente all’ingresso la sera del concerto.

BIO E RISORSE

Il violinista ucraino Dmytro Udovychenko è nato a Kharkiv nel 1999. Ha studiato alla Kharkiv Special Music School una scuola per bambini dotati di particolari abilità con Ludmila Varenina. Durante gli anni scolastici Dmytro ha ricevuto numerosi premi in concorsi internazionali ed è stato invitato a esibirsi in festival internazionali. All’età di quattordici anni è stato ammesso nella classe del professor Boris Garlitsky alla Folkwang University of Arts di Essen, in Germania. I sui successi nei concorsi internazionali sono proseguiti con le vittorie al Jascha Heifetz International Violin Competition di Vilnius, all’Odesa International Violin Competition di Odessa e con la vittoria del Grand Prix 2018 al Concorso Andrea Postacchini di Fermo. Nell’ottobre 2018, Dmytro Udovychenko ha vinto il Secondo Premio, il Premio del Pubblico e l’Internet Community Prize al Josef Joachim Competition di Hannover. Più recentemente, Dmytro si è classificato Terzo al Concorso Internazionale Sibelius, si è aggiudicato il Primo Premio al Singapore International Violin Competition, il Primo Premio al Montreal International Violin Competition e la vittoria al prestigioso Concorso Internazionale Regina Elisabetta di Bruxelles. Dmytro ha partecipato a masterclass con Ana Chumachenko, Christian Tetzlaff, Dmitri Sitkovetsky, Stephan Picard, Leonidas Kavakos. È supportato dall’Ukrainian Vere Music Fund, dal Villa Musica Rheinland Pfalz e dal Deutsche Stiftung Musikleben. Nell’ottobre 2022 Dmytro è stato ammesso alla Kronberg Academy nella classe di Christian Tetzlaff. Attualmente Dmytro Udovychenko suona il violino Antonio Stradivari 1708 “Huggins” gentilmente concessogli dalla Nippon Foundation.

La pianista americana Anna Han dedica la sua ricerca artistica all’esplorazione della condizione umana. Guidata da un intelletto acuto e da una profonda onestà emotiva, propone un repertorio vasto e diversificato, caratterizzato da una voce poetica e coraggiosa. «La musica, come nessun altro mezzo, ci permette di soffermarci sui singoli istanti del vivere e dell’essere umani», afferma l’artista. «Ogni frase può rivelare la vulnerabilità dell’esistenza; mantenere vivo questo dialogo è per me un privilegio e una necessità». La sua attività artistica, che sfida i confini convenzionali, è il risultato di un percorso cosmopolita: ha studiato in cinque paesi e collabora regolarmente con musicisti di diverse generazioni. Attualmente è una dei quattro allievi scelti da Sir András Schiff per la prestigiosa Kronberg Academy in Germania, grazie al sostegno della Günter Henle Stiftung. Ricopre inoltre ruoli di rilievo nella formazione musicale presso la Lunenburg Academy (Nuova Scozia) e lo Yellow Barn (USA). Solista e camerista raffinata, vanta un repertorio che spazia da oltre venti concerti per pianoforte e orchestra a cento opere per archi, fino a trenta composizioni di autori contemporanei. Si esibisce regolarmente nei più importanti centri musicali in Europa, Nord America e Asia. Premiata in concorsi internazionali di primo piano — tra cui il Naumburg, l’Hilton Head, il New York e il Gina Bachauer — ha suonato con orchestre negli Stati Uniti e nel Regno Unito, incidendo per l’etichetta Steinway and Sons. Tra i suoi debutti più recenti spiccano la Pierre Boulez Saal di Berlino, il BOZAR di Bruxelles, l’Alte Oper Frankfurt, il Lucerne Festival e la National Concert Hall di Taipei. Particolarmente attenta alla divulgazione, cura programmi curati per contesti non convenzionali e sperimenta l’uso di strumenti d’epoca (come il fortepiano) ed elettronica, nell’intento di restituire alla musica di ogni tempo la freschezza della creazione istantanea. Formatasi alla The Juilliard School con Robert McDonald e alla Royal Academy of Music di Londra con Christopher Elton, ha completato il suo Artist Diploma alla Barenboim-Said Akademie di Berlino.

Di lei il The Washington Post ha scritto: «Anna Han, talento prodigioso, ha suonato con una potenza e una sicurezza tali da dare l’impressione di poterla seguire in battaglia… Ma sono state la sua naturalezza e la sua grazia al pianoforte a colpire più profondamente».