Torna nell’estate 2026 il Festival LagoMaggioreMusica, l’appuntamento estivo firmato Fondazione Gioventù Musicale Italia che da oltre trent’anni porta sulle sponde del Verbano il meglio del talento musicale emergente. Dal 30 luglio al 29 agosto, la 32ª edizione trasforma ancora una volta il Lago Maggiore in un palcoscenico diffuso, dove la grande musica incontra la bellezza del paesaggio in compagnia di giovani musicisti ed ensemble italiani e internazionali già premiati nei concorsi più prestigiosi.
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Con un calendario di oltre 21 appuntamenti che si estende lungo tutto il mese di agosto e coinvolge alcune delle località più suggestive tra Piemonte e Lombardia – da Arona a Lesa, da Laveno Mombello a Gavirate, fino a Leggiuno, Angera e Sesto Calende – il Festival propone un ricco itinerario musicale tra chiese, ville storiche, chiostri e luoghi d’arte.
A promuovere il Festival è, da anni, la Fondazione Gioventù Musicale Italia, da sempre in prima linea nel sostenere i giovani musicisti nel delicato passaggio dalla formazione alla carriera professionale. Una missione chiara e appassionata: trasformare il talento in futuro, offrendo concrete opportunità di crescita e visibilità.
Diffondere la musica tra i giovani grazie ai giovani: è questo uno degli obiettivi principali della Fondazione, che continua a scoprire e valorizzare le eccellenze emergenti della scena musicale. Un impegno reso ancora più solido dal legame storico con la World Federation of International Music Competitions (WFIMC).
La sponda piemontese
A inaugurare il Festival, giovedì 30 luglio a Lesa (Chiesa di San Martino), sarà il pianista Nikola Meeuwsen, vincitore del Primo Premio al Concorso Queen Elizabeth di Bruxelles 2025, tra i talenti più brillanti della sua generazione. Il giovane interprete olandese, già apprezzato per profondità espressiva e capacità tecnica, propone un programma di grande respiro che affianca la monumentale Sonata op. 106 “Hammerklavier” di Beethoven a due capolavori dell’Ottocento romantico: le Variations sérieuses op. 54 di Mendelssohn e il caleidoscopico Carnaval op. 9 di Schumann. Un percorso dedicato alla piena espressività del pianoforte, dalla tensione architettonica beethoveniana alla fantasia poetica e teatrale del repertorio romantico.
Mercoledì 5 agosto a Lesa (Terrazza Società Operaia) spazio al progetto speciale Sugarino Project, collettivo nato nel 2022 che riunisce una ventina di giovani musicisti provenienti dai Conservatori del Nord Italia. Il gruppo, distintosi per l’originalità delle sue produzioni e per una intensa attività concertistica anche su prestigiosi palcoscenici internazionali, propone Il suonatore Jones, un omaggio a Thad Jones, figura centrale del jazz orchestrale del Novecento. Attraverso arrangiamenti energici e raffinati, il programma ripercorre l’eredità del celebre trombettista e compositore statunitense, tra swing, scrittura per big band e improvvisazione, restituendo al pubblico la perdurante vitalità di un linguaggio musicale sorprendentemente attuale.
Venerdì 7 agosto ad Arona (Villa Usellini) il violista Danilo Rossi, già Prima Viola del Teatro alla Scala, affianca ilTrio Fenice, giovane formazione cameristica tra le più interessanti e riconosciute del panorama italiano. Il programma accosta il Trio op. 67 n. 2 di Šostakovič, scritto durante la Seconda guerra mondiale e segnato da un carattere cupo e incalzante, al Quartetto con pianoforte op. 47 di Schumann, tra gli esempi più maturi della produzione cameristica dell’autore. La presenza di Rossi amplia l’organico e realizza un incontro generazionale e artistico che all’esperienza di un interprete di riferimento internazionale affianca tutta l’energia di un ensemble emergente.
Martedì 11 agosto a Lesa (Chiesa di San Martino) è protagonista il pianista Alberto Cartuccia Cingolani, giovanissimo interprete che ha già ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Il programma attraversa il repertorio pianistico tra Sette e Novecento: dal Concerto italiano BWV 971 di Bach e alcune delle più iconiche pagine di Mozart e Beethoven, fino agli studi e ai brani virtuosistici di Liszt, Chopin, Saint-Saëns e Rachmaninov, con incursioni anche nel repertorio novecentesco.
Venerdì 14 agosto ad Arona (Villa Usellini) salirà sul palco il violinista Aozhe Zhang, vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale “Niccolò Paganini” di Genova 2025, affiancato dalla pianista Beini Xie. Classe 2008, Zhang si è distinto in diversi concorsi internazionali, tra cui il Tibor Varga e il Lipizer, ed è già attivo in una intensa attività concertistica in tutto il mondo. Il recital si inserisce in una tournée italiana promossa dalla Fondazione Gioventù Musicale Italia, che lo scorso marzo lo ha visto esibirsi anche nelle sedi di Camerino, San Benedetto del Tronto e Fabriano e che prosegue in estate con ulteriori tappe il 10 agosto a Todi e il 12 agosto a Tonadico.
Domenica 16 agosto a Lesa (Calogna–Chiesa di San Paolo) il concerto all’aperto dell’ensemble Dolomiti Hornpropone un affascinante programma costruito intorno al rapporto tra musica e paesaggio, preceduto da un momento di convivialità e una passeggiata tra i boschi che parte da Calogna e arriva alla Chiesa di San Paolo. Il quartetto, formato da musicisti attivi in importanti orchestre italiane, affianca al corno francese il corno delle Alpi, strumento tradizionale dal timbro essenziale e diretto, legato alla pratica musicale di montagna. Il repertorio attraversa arrangiamenti di pagine sinfoniche – da Beethoven e Brahms a Grieg, Strauss e Stravinskij – accanto a brani di diversa provenienza, fino a musiche più recenti, mantenendo come filo conduttore il riferimento alla natura e agli spazi aperti.
Martedì 18 agosto a Lesa (Santuario della Madonna di Campagna) si esibisce l’arpista Morgana Rudan, musicista attiva sia come solista sia in ambito cameristico e orchestrale, con importanti collaborazioni con le principali istituzioni italiane ed europee. Vincitrice, tra gli altri, del Concorso Internazionale di Arpa “Marcel Tournier” e del Concorso Internazionale “Diapason d’oro”, propone un percorso di scoperta della letteratura per arpa tra Sette e Novecento. Accanto a pagine di Bach e Händel, il recital comprende infatti trascrizioni e brani originali che mettono in evidenza le inesauribili possibilità timbriche dello strumento, da Rossini e Massenet fino a Tournier e Pierné, delineando una successione di diversi stili e scritture, senza rinunciare a quella dimensione intima, sognante e poetica che solo l’arpa è in grado di offrire.
Venerdì 21 agosto ad Arona (Casa Usellini) il pianista Alexander Kashpurin, vincitore del Primo Premio e del Premio del Pubblico al Concorso Internazionale Liszt di Utrecht 2026, terrà un recital interamente dedicato al repertorio romantico. Il programma accosta la Grande Sonata op. 39 di Weber a una selezione di pagine di Liszt, tra cui la Sonata in si minore, uno dei lavori più complessi e strutturalmente articolati della letteratura pianistica ottocentesca. Formatosi tra San Pietroburgo e la Queen Elisabeth Music Chapel belga, Kashpurin affianca all’attività solistica quella di direttore e docente, ed è attivo a livello internazionale sia come solista sia come interprete in ambito cameristico.
Il Festival prosegue lunedì 24 agosto ad Arona (Villa Ponti) con il Chordae Animae Duo, formato dal soprano Liga Liedskalnina e dall’arpista Francesca Cavallo, protagoniste di un doppio concerto alle ore 1900 e alle ore 21:00. Il programma accosta pagine del repertorio vocale tra Ottocento e Novecento, dalle Cinq mélodies populaires grecques di Ravel alle Folk Songs di Britten, fino ad alcune arie d’opera di Händel e Mozart e alle Siete canciones populares españolas di Falla. La combinazione tra voce e arpa, insieme alla presenza di arrangiamenti originali, consente di rileggere repertori di diversa provenienza in una dimensione cameristica sostanziale, centrata sul rapporto diretto tra linea vocale e accompagnamento.
L’ultimo appuntamento sulla sponda piemontese è in programma venerdì 28 agosto ad Arona (Villa Usellini) con l’Isidore String Quartet, vincitore del Primo Premio al Banff International String Quartet Competition 2022 e dell’Avery Fisher Career Grant 2023. Fondato a New York e formatosi alla Juilliard School, il quartetto è attivo nelle principali stagioni concertistiche internazionali. Il programma accosta alcune perle tratte dal repertorio di diversa provenienza storica: dal Quartetto op. 20 n. 5 di Haydn, uno dei lavori più sperimentali del ciclo dei “Sonnenquartette”, a pagine del Novecento come il Langsamer Satz di Webern, fino al Quartetto op. 80 di Mendelssohn e ad American Mosaic di Billy Childs, testimonianza dell’attenzione dell’ensemble anche verso la musica contemporanea.
La sponda lombarda
Il festival sulla sponda lombarda si apre sabato 1° agosto a Laveno Mombello (Chiostro di Palazzo Perabò) con il Quartetto Goldberg, formazione nata all’Accademia Stauffer di Cremona e rapidamente affermatasi nel panorama cameristico europeo. Vincitore del Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023 e del Premio Abbiati “Piero Farulli”come miglior giovane ensemble, il quartetto propone un programma che attraversa tre momenti chiave del repertorio per archi: il Quartetto op. 33 n. 1 di Haydn, espressione della maturità del linguaggio classico, il Langsamer Satz di Webern, pagina giovanile ancora legata al linguaggio tardo-romantico, e sul finale il Quartetto in fa maggiore di Ravel, caratterizzato da una forte attenzione al colore e alle combinazioni timbriche degli strumenti.
Domenica 2 agosto a Sesto Calende (Abbazia di San Donato) l’Orchestra da Camera Canova, diretta dal suo fondatore Enrico Pagano, affianca il soprano Barbara Massaro in un programma centrato sul repertorio tra Sette e primo Ottocento. Accanto alla Sinfonia n. 43 “Mercurio” di Haydn, troviamo arie tratte dagli oratori di Mozart (Davidde penitente, La Betulia liberata) e di Salieri (La Passione di Gesù Cristo), in cui la scrittura vocale si inserisce in una trama orchestrale articolata, che richiede un uso calibrato del colore strumentale e una forte attenzione alla resa espressiva del testo. Fondata nel 2014, la Canova è oggi attiva in diverse stagioni italiane ed è in residenza sia presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma sia presso la Società dei Concerti di Milano.
Martedì 4 agosto a Gavirate (Chiostro di Voltorre), il chitarrista Ausiàs Parejo, vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale “Michele Pittaluga” di Alessandria 2025, si esibirà insieme al Cuarteto Levantino in un programma costruito attorno a una formazione poco frequentata, quella della chitarra con quartetto d’archi, che trova un suo sviluppo soprattutto tra Settecento e Novecento. Il Quintetto op. 143 di Castelnuovo-Tedesco, scritto per Andrés Segovia, costituisce uno dei riferimenti principali per questo organico, affiancato al Fandango dal Quintetto G 448 di Boccherini, esempio precoce dell’integrazione della chitarra nella scrittura cameristica. Completano il programma pagine di Astor Piazzolla e Claudia Montero, che introducono elementi legati alla tradizione sudamericana, insieme a brani solistici di Tárrega, delineando un percorso di sorprendente ricchezza timbrica ed espressiva.
Giovedì 6 agosto a Leggiuno (Eremo di Santa Caterina del Sasso) sarà la volta del Doré Quartet, formazione nata tra Maastricht e Cremona e già attiva in ambito europeo. Il programma accosta tre pagine che riflettono momenti diversi della scrittura per quartetto: il Quartetto op. 76 n. 2 di Haydn, costruito su un’idea tematica ben riconoscibile che attraversa l’intera composizione; il Divertimento K 136 di Mozart, lavoro giovanile in cui la scrittura mantiene un carattere vicino a quello orchestrale; e il Quartetto op. 96 “Americano” di Dvořák, composto durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, dove emergono affascinanti influssi melodici e ritmici legati a quel contesto ma rielaborati all’interno della forma cameristica.
Sabato 8 agosto a Laveno Mombello (Chiostro di Palazzo Perabò) il PassiSparsi Vocal Ensemble, con accompagnamento di liuto, presenta un programma dedicato alla produzione vocale italiana del Cinquecento, con particolare attenzione al repertorio della canzone moresca e della villanella. Il percorso, costruito intorno al tema del rapporto tra uomo e mondo animale nella cultura rinascimentale, riunisce brani di diversa provenienza – da Josquin Desprez a Willaert, da Vecchi a Banchieri – in cui elementi caricaturali, allusioni sonore e giochi imitativi trovano spazio all’interno di una scrittura che alterna registri colti e popolari. La presenza del liuto contribuisce a restituire una prassi esecutiva più vicina ai contesti originari, mettendo in evidenza la dimensione teatrale e spesso ironica di questo repertorio.
Domenica 9 agosto ad Angera (Chiesa di Sant’Alessandro) si esibirà l’Helix Trio, vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale Filippo Nicosia 2024. Il programma, che attraversa tre momenti distinti della scrittura per trio con pianoforte, accosta il Trio op. 90 “Dumky” di Dvořák, articolato in una sequenza di episodi autonomi in cui l’andamento elegiaco viene interrotto da improvvisi scarti ritmici, a Sguardi, elegia per violino, violoncello e pianoforte del contemporaneo Domenico Turi. Sul finale, il Trio op. 101 di Brahms, tra i vertici della sua produzione cameristica.
Giovedì 13 agosto a Leggiuno (Eremo di Santa Caterina del Sasso), il violinista Ulisse Mazzon, vincitore del Premio Postacchini 2025, si esibirà insieme alla violoncellista Maria Mafalda Mazzon. Il programma ruota attorno alla forma della variazione: nelle pagine di Romberg, su temi mozartiani, il violoncello rielabora il materiale vocale con scrittura agile e proiettata verso il registro acuto; Halvorsen, da Händel, sviluppa strutture più ampie, dalla scansione regolare della Sarabande alla progressione continua della Passacaglia su basso ostinato. In chiusura, Brian and Alec take Sergei for a spin di David K. Lockington introduce un linguaggio più diretto, fatto di ritmi marcati e contrasti netti. Un programma che, nella sua essenzialità, esplora a fondo le risorse tecniche ed espressive del duo.
Mercoledì 19 agosto a Gavirate (Chiostro di Voltorre), sarà protagonista il Neuma Sax Quartet, vincitore del Premio delle Arti 2025. Il programma attraversa ambiti stilistici diversi, sfruttando la duttilità del quartetto di sax: dall’elaborazione rossiniana Rossini… per quattro, che traduce il gesto teatrale in una scrittura brillante e segmentata, alPetit Quatuor di Françaix, costruito su movimenti brevi e contrastanti, con un uso leggero e mobile del ritmo. Le pagine tratte da Ciudades di Guillermo Lago alternano episodi descrittivi e cellule iterative, mentre in Ulla in Africa di Wiberny il materiale si organizza attorno a pattern ritmici insistiti e timbri compatti. La Suite Hellénique di Iturraldeintroduce inflessioni modali e andamenti di danza, tra metri irregolari e accenti spostati, prima dell’apertura verso il repertorio americano di Joplin e Berlin, dove il quartetto adotta una scansione più netta e un fraseggio vicino alla tradizione del ragtime e della canzone. Un itinerario che accosta tradizione e contaminazione, sfruttando la natura trasversale e sorprendente del quartetto di sax.
Sabato 22 agosto a Laveno Mombello (Chiostro di Palazzo Perabò) sarà la volta del Trio Ekelon, formazione nata a Roma nel 2023 e già presente in importanti rassegne italiane, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Milano Classica. L’ensemble, perfezionatosi presso l’Accademia Stauffer con il Quartetto di Cremona e successivamente con il Trio di Parma all’Accademia di Pinerolo, propone un programma che accosta pagine di diversa natura e concezione formale: l’inquieta tensione del Trio op. 70 n. 1 di Beethoven, detto “Degli spettri”, la scrittura intensa e compatta del Trio op. 8 di Šostakovič, le ombre rarefatte di Un breve racconto notturno di Fabio Massimo Capogrosso – recente vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora originale del film Primavera – e l’intima contemplazione di Tristia di Liszt.
Domenica 23 agosto ad Angera (Chiesa di Sant’Alessandro) è la volta del Watermelon Ensemble, originale formazione composta da Fabrizio Meloni (clarinetto solista), Giuseppe Federico Paci (clarinetto piccolo), Marco Giani (corno di bassetto), Andrea Rum (clarinetto basso) e Luca Vanoli (percussioni). Il programma si concentra su nuove commissioni e pagine recenti, delineando un percorso interamente rivolto alla scrittura contemporanea: lavori di Susani, Darmanin, Pedrani e Vanoli mettono al centro l’interazione tra la famiglia dei clarinetti e le percussioni, con un’attenzione marcata agli aspetti ritmici e alla costruzione per blocchi sonori. Le 4 miniature di Giulio Piras articolano invece brevi episodi contrastanti, basati su materiali essenziali e su una gestione puntuale del timbro. Chiudono i due Hommage di Nicola Gaeta, costruiti come ritratti stilizzati. Un programma sorprendente che indaga e valorizza appieno le potenzialità di una formazione inusuale, configurandosi come un vero e proprio laboratorio sonoro contemporaneo.
A chiudere il Festival sulla sponda lombarda, sabato 29 agosto a Laveno Mombello (Chiostro di Palazzo Perabò), sarà la violista Sarah Strohm, vincitrice del Primo Premio al Concorso di Ginevra 2025. Il programma segue un arco che va dal tardo Ottocento al pieno Novecento: nell’Élégie e nel Capriccio di Vieuxtemps la scrittura privilegia una linea ampia, spesso proiettata nel registro acuto, alternando canto e passaggi virtuosistici; la Suite op. 131d di Reger articola invece una trama più consistente, costruita su contrasti interni e su una polifonia sottintesa. In chiusura, la Sonata op. 147 di Šostakovič sviluppa un discorso più rarefatto, dove il materiale si riduce a pochi elementi e il tempo si distende fino all’Adagio finale, una meditazione che assume le sembianze di uno struggente addio all’esistenza.
Un’impresa corale
Il Festival LagoMaggioreMusica nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Gioventù Musicale Italia e una fitta rete di istituzioni, amministrazioni e realtà culturali attive sulle due sponde del Verbano. Il Festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia e Regione Piemonte, in partenariato con il Comune di Laveno Mombello e con la collaborazione dei Comuni e degli Assessorati alla Cultura di Angera, Arona, Gavirate, Lesa e Sesto Calende. Contribuiscono inoltre alla realizzazione della manifestazione numerosi partner del territorio, tra cui la Gestione Navigazione Laghi, il MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico, Cascina Piano e I Baldi, insieme al Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, che concede il proprio patrocinio. La Fondazione Gioventù Musicale Italia, riconosciuta come Soggetto di Rilevanza Regionale da Regione Lombardia, è inoltre parte della World Federation of International Music Competitions (WFIMC) e dell’AIAM.
Biglietti
Intero 15€
Ridotto (over 65, under 25, soci FAI) 12€
Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni
I biglietti sono acquistabili online su www.vivaticket.com e la sera del concerto a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento.
Per informazioni
www.jeunesse.it | +39 335 5492189 | +39 333 3589577