GMI S. BENEDETTO DEL TRONTO – Stagione Concertistica

venerdì 01 marzo 2024 ORE: 21.00 SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP), Teatro Concordia
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Venerdì 1 marzo ore 21.00
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP), Teatro Concordia

Stagione Concertistica

 

SIMON ZHU, violino
1° PREMIO CONCORSO INTERNAZIONALE NICCOLO’ PAGANINI DI GENOVA 2023

SOPHIE PACINI, pianoforte

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756 – 1791)
Sonata in mi minore n. 21 KV 304

JOHANNES BRAHMS (1833 – 1897)
Sonata in re minore op. 108 n. 3

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EUGÈNE-AUGUSTE YSAYE (1858 – 1931)
Sonata per violino solo in mi maggiore op. 27 n. 6

LEÓS JANÀČEK (1854 – 1928)
Sonata n. 3 VII/7

NICCOLO’ PAGANINI (1782 – 1840)
I palpiti in la maggiore, op. 13 – Introduzione e variazioni sul tema «Di tanti palpiti» dal Tancredi di Rossini

 

I successi di Simon Zhu sono numerosi e davvero notevoli. Oltre a numerosi Primi Premi in concorsi per giovani talenti, nel 2016 si è aggiudicato il Primo Premio al Concorso Internazionale Georg Philipp Telemann di Poznan, in Polonia, ottenendo anche il riconoscimento per la migliore interpretazione della Fantasia per violino solo di Georg Philipp Telemann. Nel 2016 ha ricevuto inoltre il Premio Bruno Frey per la Musica, assegnato dalla Fondazione Bruno Frey di Ochsenhausen. Nell’anno successivo, al Concorso Internazionale di Kloster Schöntal, gli sono stati assegnati il Primo Premio, il premio speciale per la migliore interpretazione del brano virtuosistico e il Reinhold-Würth-Förderpreis.

Simon Zhu prosegue con il suo tenace lavoro vincendo il Primo Premio al Concorso Internazionale Valsesia Musica nel 2018, il Primo Premio al Concorso Zhuhai Mozart nel 2019 e il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera Bydgoszcz nel 2020, ottenuto in duo con Adam Tomaszewski. Nel maggio 2021, si è classificato secondo al Concorso Menuhin di Richmond in Virginia, e si è aggiudicato il Premio Mozart e l’EMCY Award della Comunità Europea.

Nell’ottobre 2023 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Paganini di Genova; aggiudicandosi anche il premio speciale per il miglior concerto di Paganini e una serie di importanti impegni concertistici, inclusa la rara opportunità di esibirsi sul violino “Cannone”, lo straordinario strumento realizzato da Giuseppe Guarneri del Gesù nel 1743 e appartenuto al grande compositore genovese.

Simon Zhu ha debuttato alla Filarmonica di Berlino nel 2015 e da allora si è esibito più volte come solista con importanti orchestre. È stato ospite dell’International Young Masters Violin Festival sul Lago di Costanza ed è borsista del Menuhin Festival & Academy. Ha tenuto concerti in Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Polonia, Romania, Svizzera, Liechtenstein, Corea e Cina, esibendosi con l’Accademia di St. Martin-in-the-Fields, la Berlin Symphony Orchestra e con i Salzburg Chamber Soloists.

Simon è titolare di una borsa di studio presso l’Accademia Internazionale di Musica del Liechtenstein e partecipa a tutte le attività di questa Istituzione. Dal 2016 è borsista della German Music Foundation. Ha frequentato nel 2020 la Hope Music Academy e nel biennio 2020 – 2022 l’Accademia Walter Stauffer Cremona dove è stato allievo di Salvatore Accardo. Attualmente studia all’ Hochschule für Musik und Theater di Monaco con Ana Chumachenco e Ning Feng.

Dal 2020 al 2023 Simon si è esibito con un pregiato violino Montagnana, generosamente prestatogli dalla Florian Leonhard Fellowship. Attualmente suona un importante violino di Zosimo Bergonzi realizzato a Cremona intorno al 1760. Lo strumento è un generoso prestito della Stretton Society.

 

A partire dal suo debutto all’età di 8 anni e dalla sua formazione all’Istituto per giovani di alto talento musicale presso l’Università Mozarteum di Salisburgo, Sophie Pacini ha suonato in molte importanti sale da concerto in tutto il mondo, tra cui la Philharmonie di Berlino, e la Philharmonie di Monaco di Baviera, la Suntory Hall e la Orchard Hall di Tokio, il KKL di Lucerna, la Konzerthaus di Vienna, la Laeiszhalle di Amburgo, la Beethovenhalle di Bonn, la Concert Hall di Hong Kong, La Seine Musicale di Parigi, la Herkulessaal e il Prinzregententheater di Monaco di Baviera, la Tonhalle di Zurigo, la Liederhalle di Stoccarda, la Konzerthaus” di Berlino e quella di Dortmund e il Kurhaus di Wiesbaden.

Ha tenuto, inoltre, recital acclamati nel quadro di festival internazionali come il Festival di Lucerna e il Progetto Martha Argerich di Lugano, il Klavierfestival Ruhr in Germania, il Piano Festival aux Jacobins a Toulouse, il Kammermusikfest Lockenhaus con Gidon Kremer in Austria e, in Germania ancora, il MDR Musiksommer, il Rheingau Musikfestival, lo Young Euro Classic Berlin, i Festspiele Mecklenburg-Vorpommern.

Come solista si è esibita con orchestre come la Gewandhausorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, la Dresdner Philharmonie, la Luzerner Sinfonieorchester, la Tonhalle – Orchester di Zurigo, la Bournemouth Symphony Orchestra, la Hong Kong Sinfonietta, la Staatskapelle Weimar, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Mozarteum Orchester di Salisburgo e la Tokyo Philharmonic Orchestra.

Sophie Pacini ha al suo attivo tutta una serie di premi importanti: lo Young Artist of the Year dell’International Classical Music Awards (ICMA) e l’ECHO Klassik nella categoria “Migliore artista giovane 2015″. Nel 2011 vince, inoltre, il Prix Groupe Edmond de Rothschild nel quadro dei Sommets Musicaux de Gstaad (presidente della giuria Dmitri Bashkirov) così come il Premio Deutschlandfunk nel quadro del Musikfest Bremen, con il quale la Radio nazionale tedesca l’acclama come «uno dei più grandi talenti della sua generazione». Il criterio di scelta delle opere da eseguire seguito da Sophie è sempre in stretta relazione con un campo tematico di presenze intertestuali evidenti anche al di là delle epoche e da lei condensato nell’espressione «In Between». «In Between» è anche il titolo del suo album solistico con opere di Clara e Robert Schumann, Fanny Hensel e Felix Mendelssohn, album che subito al suo apparire si è piazzato nel top ten della Klassik-Charts tedesca così come i successivi album “Rimembranza” e “Puzzle” (2023). Sophie riserva una particolare attenzione alla necessità di trasmettere e veicolare il senso della musica classica alle future generazioni con brevi interventi nel contesto della sua attività concertistica e con articoli sulla stampa, anche online. In tempi in cui la digitalizzazione indiscriminata della musica invita ad un concertismo sconsiderato, si batte per una nuova forte consapevolezza della centralità della performace artistica analogica e per nuove forme di trasmissione della musica classica. È questa la ragione per cui nel 2020 il Bayerische Rundfunk e il Goethe-Institut l’hanno nominata «Ambasciatrice di Beethoven». Inoltre, nella sua qualità di detentrice del Premio della Radio nazionale tedesca (Deutschlandfunk) elabora nuovi format radiofonici ed è molto richiesta come ospite dai media. Un’intima amicizia personale e artistica lega Sophie alla Grande Dame del pianoforte Martha Argerich.

 

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Biglietti acquistabili in loco il giorno del concerto oppure acquistabili online

Per maggiori informazioni:
GMI S. Benedetto del Tronto – 380 5921393