Al via la Stagione 2022-2023 della GMI di Modena

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GMI MODENA: Musica Canto Parola 2022 – 2023

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12 concerti in abbonamento, 5 fuori abbonamento (il concerto inaugurale e 4 concerti con biglietto Faidaté), 4 tra concerti e lezioni-concerto in collaborazione con l’Associazione Amici del Quartetto Guido A. Borciani di Reggio Emilia, una proiezione cinematografica, cinque tra conferenze e presentazioni tenute da importanti musicologi e da studiosi di varia estrazione.

Queste le cifre della terza stagione di MusicaCantoParola, il progetto ideato e realizzato da Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, sede di Modena, Associazione Corale Gazzotti, Associazione Culturale italo tedesca, Associazione Tempo di Musica, con l’indispensabile sostegno di Fondazione di Modena, ottenuto nell’ambito del bando “Mi metto all’opera”.

Già i numeri rivelano l’intenso lavoro progettuale e organizzativo che ha dato vita a un programma molto ricco e, più ancora che nel passato, molto vario e articolato, che dà spazio a giovani musicisti di grande talento, tra i quali i vincitori di alcuni tra i più prestigiosi concorsi internazionali, a importanti nomi del concertismo internazionale, a progetti originali.

 

Primo dato saliente di questa stagione è il legame speciale con alcune ricorrenze civili, storiche, simboliche che hanno plasmato il comune sentire della nostra comunità: l’eccidio delle Fonderie, la Giornata della Memoria, la Festa della Donna.

Queste ricorrenze, come pure il concerto prenatalizio a inizio dicembre, propongono programmi legati a quei momenti, ma con originalità di repertori scelti. È il caso del concerto che chiuderà le proposte dell’anno solare 2022, il 3 dicembre, con brani “natalizi” ma non troppo consueti, a cura della corale Gazzotti, o del concerto in prossimità della festa internazionale della donna, che presenta uno sguardo specifico su “Brahms e le donne”, per gruppo cameristico e coro femminile. Anche l’anniversario dell’uccisione di sei pacifici operai in sciopero il 9 gennaio 1950 da parte delle forze di polizia sarà ricordato con una certa trasversalità di sguardo. Parole, musica, canto e cinema dedicati all’esilio di alcuni grandi artisti e intellettuali antinazisti dalla Germania hitleriana, Bertold Brecht, Fritz Lang, Hans Eisler (del quale ricorre il centenario della nascita), che si occuparono della condizione dei lavoratori e delle rivendicazioni di libertà e democrazia in tante loro opere. Una vera “chicca” sarà la proiezione, l’8 gennaio 2023, di un film antinazista del 1943, con la regia di Fritz Lang e la sceneggiatura, tra gli altri, di Bertold Brecht, in una “Matinée” organizzata con la collaborazione del Cinema Truffaut. E alla canzone di impegno sociale e politico sarà dedicata la serata del 9 gennaio, con parole canto e musica sul tema. Per questa due giorni è stato prezioso l’impegno e la collaborazione dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena.

Questi i diversi “fili rossi” che connotano la stagione 22-23 del complesso progetto MusicaCantoParola, al quale le quattro associazioni, diverse e complementari tra loro, hanno portato ciascuna le proprie esperienze, la propria competenza, le proprie relazioni artistiche.

Tra i concerti in abbonamento, spiccano, come sempre, alcuni appuntamenti con i giovani vincitori dei principali concorsi e premi internazionali, che dopo la sospensione dovuta al biennio più acuto della pandemia da Covid hanno ripreso l’attività: il Barbican Quartet, grande vincitore nel settembre 2022 del prestigioso Concorso ARD di Monaco; l’arpista Lucia Lamanna, vincitrice dell’International Harp Contest di Tel Aviv 2022; infine, il pianista spagnolo Juan Pérez Floristán, vincitore del Concorso Rubinstein di Tel Aviv 2021.

E sarà un altro vincitore del Concorso Internazionale Arthur Rubinstein di Tel Aviv, nell’edizione 2014, ad aprire la stagione: Antonii Baryshevskyi, straordinario pianista ucraino, duramente colpito dalle vicende che l’hanno costretto a rifugiarsi in Olanda. Baryshevskyi esemplifica bene una costante delle stagioni della GMI modenese: la riproposizione, a distanza di anni, di solisti o ensemble che a Modena ebbero occasione di esibirsi agli inizi della carriera e che tornano ormai lanciati sui principali palcoscenici, italiani o internazionali. È anche il caso del duo Maurizio Baglini – Silvia Chiesa.

Nella stagione spicca un evento veramente straordinario. L’orchestra del Conservatorio di Lugano, che eseguirà con 90 elementi la monumentale “Ottava” di Anton Bruckner. Giovani ma preparatissimi musicisti e un lascito della musica tardoromantica di intensa spiritualità, di enorme complessità musicale e organizzativa, e pertanto fuori dal repertorio più frequentemente eseguito.

Altro appuntamento di grande rilevanza e complessità produttiva è l’esecuzione dei Carmina Burana, nella versione novecentesca di Carl Orff, trascritta dallo stesso compositore per pianoforte e percussioni al teatro Comunale Pavarotti – Freni, in chiusura della Stagione.

Un posto particolare spetta alla musica degli ultimi 100 anni: oltre alla consueta rassegna Musica fuori, tre appuntamenti “spalmati” nell’intero arco temporale della stagione, una serata speciale dedicata ad una delle più importanti musiciste francesi vivente: Graciane Finzi, presente per l’occasione in questa tappa della tournée italiana, con un “supergruppo” guidato da Maria Perrotta, grande pianista internazionale e affezionata amica di GMI Modena.

Come sempre, non mancheranno appuntamenti dedicati alla musica etnica o di culture non europee, in collaborazione con Officina Windsor, e conferenze di presentazione e guida all’ascolto di alcuni dei principali programmi in stagione: l’Ottava di Bruckner, i Carmina Burana, con musicologi del calibro di Alessandro Solbiati (che ha condotto per radio3 due illuminanti Lezioni di Musica sull’Ottava di Bruckner), Stefano Jacoviello e il decano dei musicologi italiani, Quirino Principe, alle prese con il turgore e la Sehnsucht romantici della “Bella molinara” di Schubert. Lezioni concerto condotte dal migliore divulgatore musicale italiano, il musicologo e pianista Giovanni Bietti, caratterizzano gli appuntamenti organizzati in collaborazione con l’associazione Amici del Quartetto Guido A. Borciani di Reggio Emilia, la cui rassegna regionale “Note oltre i confini” fa quattro tappe a Modena ed è dedicata in questa stagione al tema “Affetti, sentimenti e stati d’animo dalla tradizione vocale a quella strumentale”.

 

Alcune precauzioni saranno opportune, durante l’esecuzione dei concerti. Non è obbligatorio l’uso della mascherina: piuttosto, per i concerti organizzati in pieno inverno, si suggerisce un abbigliamento consono alla probabile diminuzione della temperatura delle sale, a causa delle norme riguardanti il risparmio energetico.

Dalla mascherina alla sciarpa, potremmo dire!

 

Prezzi inalterati, nonostante l’aumento di tutte le voci di costo e possibilità di acquistare gli abbonamenti all’intera stagione, anche con la formula “Poinoncipensopiù”, che sostiene le attività della rete di associazioni, oltre al carnet che prevede la massima flessibilità nella frequentazione dei concerti e l’accesso a più persone con un solo carnet.

 

Per info:

Fondazione Gioventù Musicale d’Italia – Sede di Modena
www.gmimodena.it
Biglietteria online: www.liveticket.it

Per informazioni e prenotazioni:
segreteriagmimo@gmail.com
tel 335 7712791 (solo whatsapp)

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