Gioachino Rossini: gli svaghi estivi di un genio precoce – 3° concerto del Ciclo Rossini

lunedì 12 febbraio 2018 ORE: 19:30 Teatro Litta, Milano
Sala-Litta-Rossini-Jeunesse

LUNEDI 12 FEBBRAIO, ore 19:30
Teatro Litta – Corso Magenta, 24, Milano

Terza serata di concerti del Ciclo “Rossini, un genio italiano” in occasione del 150° anniversario della morte del compositore.

 

Solisti di Milano Classica

Eleonora Matsuno, violino

Jamiang Santi, violino

Cosimo Carovani, violoncello

Federico Bagnasco, contrabbasso

Francesco Micheli, voce narrante

 

PROGRAMMA

Gioachino Rossini (1792 – 1868)

Sonate a Quattro (1804)

Sonata I in Sol maggiore

Sonata II in La maggiore

Sonata III in Do maggiore

Sonata IV in Si bemolle maggiore

Sonata V in Mi bemolle maggiore

Sonata VI in Re maggiore

 


BIGLIETTI: 

Acquistabili presso la nostra sede di Via Santa Croce 4 a Milano e presso il Teatro Litta a partire da un’ora prima del concerto.

Intero Euro 15

Ridotto Euro 10 (Under 25/Over 65 e Abbonati MTM Teatri)

Abbonamenti:

Intero Euro 60

Ridotto Euro 40

Bambini e ragazzi fino a 12 anni Ingresso gratuito

GMI ringrazia MTMTeatro per la collaborazione.


Eleonora Matsuno si è diplomata nel 2003 con il massimo dei voti presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nella classe di Umberto Oliveti e nel 2007 ha conseguito, sempre con il massimo dei voti, la laurea di secondo livello in violino preparata da Gabriele Baffero. Ha continuato la sua formazione presso la Scuola di Musica di Fiesole nella classe di alto perfezionamento di Felice Cusano. Collabora con diverse orchestre a livello nazionale e internazionale, tra cui è impossibile non citare la Mahler Chamber Orchestra (Germania), l’Orchestra Leonore di Pistoia, la Camerata Nordica (Svezia) e la Norwegian Chamber Orchestra. Ha ricoperto ruoli di spalla in orchestre quali l’Orchestra Filarmonica italiana, l’Orchestra Milano Classica, l’Orchestra del Teatro Coccia di Novara, l’Orchestra dell’Ente “Marialisa de Carolis” di Sassari e Camerata Nordica. Nel 2007 nasce il Quartetto Indaco, formazione di cui Eleonora è primo violino e con la quale ha vinto numerosi premi ad alcuni dei più importanti concorsi per la musica da camera nazionali ed internazionali. Si é inoltre esibita, in formazioni cameristiche e come solista, in numerose sedi in Italia e all’estero ottenendo l’entusiastica approvazione della critica, e ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche tra cui, in formazione di quartetto, per Radio 3 (Concerti del Quirinale e il programma “Piazza Verdi”) e per la BBC Radio Live in Inghilterra.

Jamiang Santi ha iniziato lo studio del violino a cinque anni con Vittoria Cefaly Santi proseguendo presso il Conservatorio G. Verdi di Milano dove si è brillantemente diplomato nel 2003 sotto la guida di Umberto Oliveti. Si è perfezionato con Cristiano Rossi presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, con Felice Cusano presso l’Accademia di Musica di Fiesole e con Fulvio Luciani presso il Conservatorio di Milano, conseguendo il Diploma di Biennio nel 2007.  Dal 2008 ha iniziato lo studio del violino barocco con Cinzia Barbagelata, perfezionandosi presso l’Accademia Tadini di Lovere. Dal 2007 fa parte del Quartetto Indaco con il quale si è perfezionato presso la Musik Academie di Basilea con Rainer Schmidt. Numerose le collaborazioni con musicisti di fama internazionale, tra cui spiccano Bruno Canino e Carlo Balzaretti, Paolo Beltramini e non ultimo il violoncellista Valentin Erben, componente storico del Quartetto Alban Berg. Dal 2008 Jamiang collabora regolarmente con le orchestre Nuova Cameristica, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Milano Classica, Orchestra Leonore, OFI, Orchestra Verdi. Nell’ambito della musica antica fa parte degli ensemble Arcantico, Verdi Barocca, NewBo, Follia Barocca, Magnifica Comunità, Irish Baroque Orchestra, la Venexiana.  Negli anni 2013 e 2014 è stato violinista e prima parte della European Union Baroque Orchestra suonando con artisti quali Stefano Montanari, Rachel Podger e Gottfried von der Goltz. Dal 2017 è prima parte della Academia Montis Regalis, collaborando con Olivia Centurioni e Enrico Onofri. Attualmente Jamiang sta frequentando il Biennio di Viola con Davide Zaltron presso il Conservatorio Pedrollo di Vicenza e con il Quartetto Indaco sta conseguendo il Master in Musica da Camera presso la Musikhochschule di Hannover sotto la guida di Oliver Wille del Kuss Quartet.

Cosimo Carovani fiorentino di nascita, si diploma col massimo dei voti al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze sotto la guida di Andrea Nannoni, seguendo contemporaneamente i corsi della Scuola di Musica di Fiesole con Filippo Burchietti. Si perfeziona in seguito con Giovanni Gnocchi e Stefano Cerrato presso l’Accademia Incontri col Maestro di Imola. Consegue il diploma presso la Hochschule für Musik Theater und Media di Hannover sotto la guida di Tilmann Wick. Risulta vincitore di borse di studio e concorsi sia Nazionali che Internazioniali. Dalla personalità versatile, si trova impegnato in vari ambienti artistici sia come solista, sia come camerista e compositore. Si perfeziona e collabora con grandi personalità musicali tra cui: Andrea Lucchesini Antonello Farulli, il Quartetto di Cremona, Gianluca Turconi, Johannes Meissln, Oliver Wille, Ulf Schneider, Ebahard Feltz, Reiner Schmidt, Volker Jakobson, Luc-Marie Aguera, Cristoph H. Müller, Gunther Pichler. Ha partecipato all’Accademia Europea del Quartetto, ha seguito i corsi di perfezionamento per quartetto d’archi presso la Scuola di Musica di Fiesole e la Musikhochschule di Hannover. E’ il violoncellista del Quartetto Indaco col quale è stato finalista al Concorso Internazionale “Paolo Borciani” 2017. Ha suonato per Radio Tre Piazza Verdi e per la NDR di Hannover, ed ha partecipato a diversi Festival come camerista. É primo violoncello dell’Orchestra da Camera Milano Classica, ed ha collaborato con orchestre quali: O.G.I, Orchestra “Leonore” di Pistoia, Orchestra Uni.Mi., Orchestra “Vincenzo Galilei”, Orchestra dei Giovani di Murcia, La “Follia Barocca”, Neue Musik Ensamble di Hannover. Ha studiato Orchestrazione Contemporanea, Composizione e Videoscrittura con Andrea Portera. Suona uno strumento di Pier Luigi Galetti del 2007.

Federico Bagnasco si diploma in contrabbasso con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio N. Paganini di Genova, perfezionandosi successivamente con importanti solisti e didatti di questo strumento; ha approfondito in seminari e masterclass anche la composizione, l’improvvisazione e la prassi esecutiva su strumenti antichi. Ha occasionalmente lavorato presso importanti orchestre italiane e enti lirici, anche in veste di prima parte. Suona il violone (contrabbasso di viola da gamba) con diverse formazioni cameristiche italiane di musica antica, partecipando a numerose e importanti rassegne in Italia e all’estero, di musica da camera e di musica corale. Attualmente collabora come primo contrabbasso con l’Orchestra da camera Milano Classica, con la quale si esibito anche in veste di solista. Dal 2013 fa parte dell’Eutopia Ensemble, dedito alla musica contemporanea e del ‘900. Le sue esperienze musicali passano anche per il jazz, il tango, la musica medioevale e rinascimentale, il progressive rock, la canzone d’autore, le musiche da film o per il teatro di prosa, trasmissioni televisive, la musica popolare di tradizione e la libera improvvisazione. Ha al suo attivo quasi una quarantina di incisioni discografiche (per importanti etichette quali Sony Classical, Amadeus, CPO, Avie, Brilliant, Stradivarius, Tactus, Ala Bianca, Felmay…). Nel 2009 pubblica per la rivista SuonoSonda la versione per contrabbasso di Solo di K. Stockhausen. Nel 2014 pubblica “Le Trame del Legno” (Oldmill Records), composizioni originali per contrabbasso e manipolazione elettronica, con ottimo successo di critica. Compie attività di ricerca musicologica sulla storia del contrabbasso; nel 2012 pubblica “KontraBach. Percorso storico musicale di un binomio possibile. Note intorno al rapporto tra il contrabbasso e la musica di J. S. Bach” (Armelin Musica-Padova). Recentemente vincitore del concorso per il concorso docenti per la cattedra di contrabbasso attualmente insegna presso il liceo musicale Cavour di Torino.

Francesco Micheli è nato a Bergamo nel 1972, laureato in Lettere Moderne, si è diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. La sua carriera professionale si è sviluppata nel tempo secondo un doppio binario: da una parte il percorso come direttore artistico di manifestazioni di rilevanza internazionale, strettamente connesso all’ideazione di progetti innovativi sempre in ambito operistico; dall’altra corre parallela l’attività di regista in Italia e all’estero, senza trascurare l’insegnamento. Dal 2012 al 2017 è direttore artistico del Macerata Opera Festival, gloriosa manifestazione nata nel 1921 dentro la cornice superlativa dello Sferisterio: Micheli ha rilanciato l’istituzione riportandola all’originario prestigio internazionale con lusinghieri riscontri di critica e pubblico. Il suo è stato un festival inedito, luogo di ricerca e di eccellenza, nella convinzione che l’opera sia un inestimabile bene comune. Dal dicembre 2014 è direttore artistico della Fondazione Donizetti, dove sta realizzando una profonda rivoluzione prospettica sul ruolo e le opere del compositore bergamasco, portando nella città orobica i valori e le idee che sostanziano il suo progetto artistico; ha fondato due momenti festivalieri cittadini: la Donizetti Night a giugno e il festival Donizetti Opera in autunno in cui vengono eseguiti i lavori più rari del compositore. La creatività di Micheli trova forma anche in una serie di progetti, in collaborazione con diversi teatri, pensati per dare al più vasto pubblico la possibilità di avvicinarsi al mondo operistico. L’attività divulgativa lo ha visto autore e presentatore in ambito televisivo per le reti Sky Classica e Sky Arte nell’ideazione e conduzione di programmi relativi all’opera; conduce una rubrica settimanale su Rai 1. Sul fronte registico, dopo gli inizi in As.Li.Co., numerosi i teatri e i Festival nazionali e internazionali per cui Micheli ha firmato la regia di opere sovente rimaste in repertorio, alla Fenice di Venezia, all’Arena di Verona, al Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Massimo di Palermo, al Comunale di Bologna e all’NCPA di Pechino.