MODENA, Stagione 2021/2022

mercoledì 01 dicembre 2021 ORE: 21.00 Modena, Teatro Tempio
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Mercoledì 1 dicembre ore 21.00
Stagione 2021/2022
MODENA, Teatro Tempio

 

Concerto straordinario

OMAR SOSA, pianoforte

SENSES

Una sensualità ipnotica, lenta, quasi di sogno. Una ricerca di suono caraibico “destrutturato”, ma anche sperimentale, e verrebbe da dire quasi debussiano, liquido, sorprendente. Questa l’impressione immediata di SENSES, il più recente lavoro del pianista Omar Sosa, che grazie alla collaborazione con Kino Music e con Metodo Four, sarà a Modena, al Teatro Tempio, il 1° dicembre, per proporre al pubblico questo distillato della sua arte straordinaria.

Il pianista cubano, poliglotta musicale che unisce i continenti, tra l’utopia e la realtà, è un’allegoria dello scambio artistico universale. Omar Sosa è un musicista planetario che meglio rientra nella world music, nella sua classificazione più ampia. Eppure Omar coltiva sempre un’intima connessione con le sue radici afro-cubane. “L’Africa e la Diaspora rappresentano una fonte musicale senza uguali” dice l’artista. “Ho provato a raccontare il profilo melodico del continente, e la sua grande forza ritmica. Il ritmo mette in collegamento ogni persona con lo Spirito supremo; e ogni terra ha il suo modo di chiamare lo Spirito, di unire le persone. Filosoficamente, attraverso il jazz che è forse il genere più rappresentativo della Diaspora, abbiamo cercato di mettere insieme i Caraibi, l’America Latina e l’Africa in un’espressione di libertà, una celebrazione della Diaspora che sopravvive ancora oggi.”

Di SENSES, ultima delle sue più di 20 incisioni discografiche, ha detto egli stesso: “Ho pensato a ciò che stava succedendo nella mia vita: stavo attraversando un momento molto difficile dal punto di vista emotivo. Ma come si dice, tutto succede per una ragione, e grazie a questo momento duro nella mia vita personale, ho avuto l’opportunità di restare solo con le mie paure e con i miei dubbi, così come con i miei antenati e con gli Spiriti. Sapevo bene che la musica scaturita era il riflesso della mia tristezza, della mia angoscia, della disperazione e della nostalgia per la pace dell’anima che in quel momento non avevo. Ma al primo ascolto non è stato ciò che ho provato: ascoltando i brani non posso dire che mi abbiano fatto sentire triste. Tutt’altro… Oggi mi sento tranquillo, provo amore per il bene dell’amore. L’improvvisazione è un viaggio musicale durante il quale emergono le mie radici cubane in maniera inusuale, decostruite, affascinandomi per come hanno trovato posto nell’album”.

 

Per maggiori informazioni
https://gmimodena.it/eventi/omar-sosa-senses/