Ethno Music Festival – Da est ad ovest

sabato 21 luglio 2018 ORE: 20:30 Palazzo Reale, Milano
Varijashree 5

SABATO 21 LUGLIO, ore 20:30
ARIANTEO, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano

 

Ogni concerto prevede la possibilità di vedere un film a seguire.

Solo concerto: 5 euro

Concerto + film: 8 euro

 

TRIO INDIANO ED ELETTRONICA

Dr. Mysore Manjunath, violino

Varijasree Venugopal, voce e flauto indiano

Federico Sanesi, Mridangam e Konakol

Riccardo Nova, elettronica

Massimo Marchi, regia del suono

 

FILM:

ore 21:45 ARIANTEO – “UNA DONNA FANTASTICA” di S. Lelio con D. Vega e F. Reyes, Cile, 104′

 

 

Questo concerto vedrà impegnati sul palco tre musicisti indiani un violinista, una cantante e un percussionista che da anni sono attivi sulla scena internazionale.

A loro sarà affiancata l’elettronica affidata a Riccardo Nova e Massimo Marchi.

Questo concerto sarà diviso in tre parti. Il protagonista della prima parte della serata sarà il violino di Dr Mysore Manjunath sostenuto dalle percussioni funamboliche di Federico Sanesi: i due virtuosi ci accompagneranno lungo un viaggio che dalle atmosfere mistiche e avvolgenti tipiche del tempo “rubato” degli “alap” tradizionali indiani ci porterà al tempo pulsato, cesellato, vorticoso e coinvolgente che caratterizza le improvvisazioni cicliche dei musicisti indiani. L’elettronica introdurrà, senza soluzione di continuità, una seconda parte dove al violino ed alle percussioni si aggiungerà la voce di VarijaSree Venugopal e l’elettronica di Riccardo Nova: eseguiranno “Nibodhata” di Riccardo Nova, uno struggente canto su testi poetici in sanscrito tratti dal XIII libro del Mahabharata dove la dea del fiume piange la morte in battaglia di suo figlio Bishma. Partendo dalla purezza della monodia del canto e dal suono “antico” delle parole e dei metri poetici saremo gradualmente trasportati dall’elettronica in una dimensione timbrica complessa che proietterà nello spazio “armonico” della tradizione occidentale la dimensione indiana del tempo; il finale ci riporterà alla tradizione Karnatica dell’India del sud con la voce ed il flauto di Varijasree Venugopal. La forma stessa del concerto vuole celebrare l’eterno passaggio di saperi, che da est ad ovest, come in un alternarsi di albe e tramonti, unisce le culture dell’Occidente a quelle dell’Oriente.