Archipelago 2020: Behn Quartet e Luigi Attademo

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ARCHIPELAGO 2020

In collaborazione con Le Dimore del Quartetto, Fondazione Giorgio Cini di Venezia e Accademia Walter Stauffer di Cremona

VENEZIA, FONDAZIONE CINI, AUDITORIUM “LO SQUERO”

Sabato 6 giugno 2020 – ore 17.00

 

BEHN QUARTET

Kate Oswin, violino

Alicia Berendse, violino

Ana Teresa de Braga y Alves, viola

Ghislaine McMullin, violoncello

LUIGI ATTADEMO, chitarra – Special Guest

 

PROGRAMMA:

NICCOLÒ PAGANINI (1782 – 1840)

Grande Sonata in la maggiore

FANNY MENDELSSOHN (1809 – 1847)

Quartetto in mi bemolle maggiore op.12 n. 1

LEO BROUWER (1939)

Quintetto per quartetto d’archi e chitarra

LUIGI BOCCHERINI (1743 – 1805)

Quintetto per quartetto d’archi e chitarra in re maggiore G. 448 “Fandango”

 

BIGLIETTI E ABBONAMENTI:

Biglietti disponibili online cliccando QUI oppure presso la biglietteria della Fondazione Giorgio Cini, (Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia).

Biglietto STUDENTE | €8

Biglietto BASE | €15

Biglietto “SOSTENITORE” | €30

Biglietto “MECENATE” | €50

Abbonamento 6 concerti BASE | €60

Abbonamento 6 concerti “SOSTENITORE” | €120

Abbonamento 6 concerti “MECENATE” | €200

 

Gli abbonamenti sono acquistabili (con scelta del posto in mappa) sia presso la biglietteria della Fondazione Cini di Venezia, sia tramite Call Center al n° 848 002 008 da lunedì a sabato dalle 9 alle 18.

Scegliendo i biglietti e gli abbonamenti “sostenitore” e “mecenate” contribuirai a sostenere i musicisti ospiti e le attività delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione dei concerti.

 

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Il Behn Quartet è composto da musiciste provenienti da Inghilterra, Olanda, Nuova Zelanda e Portogallo. Vincitrici del primo premio Charles Hennen alla Orlando International Chamber Music Competition, sono attualmente un Associate Ensemble presso il Royal Birmingham Conservatoire oltre ad esser state beneficiarie della borsa di studio CAVATINA per la musica da camera della Royal Academy of Music di Londra. Il loro nome è un omaggio ad Aphra Behn, scrittrice e drammaturga del XVII secolo, nonché attivista politica e filantropa. Il Quartetto si è formato nel 2015 e svolge un’intensa attività concertistica in tutta Europa; le musiciste hanno suonato al Wigmore Hall, al Concertgebouw, in festival quali il West Cork Chamber Music Festival, la String Quartet Biennale di Amsterdam e presso sale come la Fondazione Cini di Venezia in associazione con Le Dimore del Quartetto. Le musiciste hanno avuto l’onore di suonare l’ultima opera di Sir Peter Maxwell Davies al concerto in sua memoria tenutosi a Saint John Smith Square e trasmesso live su BBC radio 3, oltre ad aver registrato alcune opere di musica da camera di Maxwell Davies, Stravinsky e Birtwistle per Linn Records. Inoltre, sono state finaliste alla Royal Overseas League Chamber Music Competition e si sono esibite per la Chamber Music New Zealand, il quale concerto è stato definito nel New Zealand Herald come “perfomance che ha lasciato il pubblico silenziosamente incantato per diversi secondi prima di scoppiare in un applauso d’entusiasmo, che ha saputo riconoscere la magia trasmessa dal quartetto in tutto l’auditorium”. Il Behn Quartet ha preso parte alle celebrazioni per i 40 anni di Bohemian Rhapsody dei Queen, suonando una ‘reimmaginazione’ commissionata ad hoc dell’iconico brano. L’attuale mentore del Behn Quartet è Oliver Wille ed in precedenza hanno suonato con Christoph Richter e David Waterman nella masterclass del ChamberStudio al Kings Place di Londra. Gli impegni futuri prevedono un’esibizione per il Royal Birmingham Conservatorie, il Kamermuziek ann de Berkel ed un concerto a Mosca su invito del Rus Quartet. Il Behn Quartet è supportato da Help Musicians UK, dalla Fondazone De Lancey & De La Hanty, da Le Dimore del Quartetto e dal CAVATINA Chamber Music Trust. Il Quartetto suona strumenti ad arco grazie al prestito della Harrison Frank Foundation e di Hurwitz Fine Instruments.

Chitarrista, ricercatore e didatta, Luigi Attademo ha completato la sua formazione chitarristica con Angelo Gilardino. Sotto la sua guida ha, infatti, conseguito nel 1993 il diploma di perfezionamento triennale presso l’Accademia Internazionale L. Perosi di Biella con il giudizio ‘eccellente’, dopo essersi diplomato l’anno prima al Conservatorio G. Verdi di Torino con il massimo dei voti. Nel 2008 ha conseguito anche il Biennio di specializzazione presso il Conservatorio di Trieste (110 e lode) con una tesi sull’interpretazione alla chitarra dell’Ottocento della musica di F. Sor. Ha frequentato inoltre numerose masterclass, oltre che con lo stesso Gilardino con i più importanti chitarristi (Dusan Bogdanovic, David Russell, Thomas Muller-Pering, Tilmann Hoppstock), con cui approfondisce il repertorio barocco e la musica del Novecento. Vincitore di diversi premi nazionali e internazionali, tra cui il Concorso Internazionale d’esecuzione di musica per chitarra del XX secolo a Lagonegro (Pz) nel 1992 e il Concorso Internazionale De Bonis di Cosenza nel 1998, ha raggiunto un prestigioso risultato nel 1995 laureandosi terzo al Concours International d’Exécution Musicale di Ginevra. La sua formazione musicale spazia al di là dell’ambito strumentale: ha studiato infatti composizione con Giovanni Guanti e partecipato a esperienze diverse come il Corso di composizione di musica per film tenuto da Ennio Morricone all’Accademia Chigiana di Siena e il Seminario annuale di direzione d’orchestra con Julius Kalmar (docente dell’Accademia Musicale di Vienna) presso l’Accademia H. Swaroski (Milano). Ha approfondito i linguaggi compositivi della musica contemporanea sotto la guida di Alessandro Solbiati (Seminari presso il GAMO di Firenze e la Scuola Civica di Milano). Ha frequentato le lezioni di prassi esecutiva sulla musica del Settecento di Emilia Ladini presso la Scuola Musicale di Milano. Laureato in Filosofia (110 e lode presso l’Università di Torino) con una tesi sull’interpretazione musicale, ha pubblicato diversi articoli di stampo musicologico ed estetico per le riviste Guitart, Suonare News e Seicorde, Il Fronimo, il Giornale della Musica (di cui è attualmente collaboratore), La Roseta (Spagna), Soundboard (USA), Revue Musicale Suisse, Rivista di Studi Ispanici, Filosofia. Ha presentando il suo lavoro a Radio3 e Radio Toscana Classica. Ha curato il volume Musica e interpretazione: conoscenza e soggettività nell’esecuzione musicale (2002) per la casa editrice Trauben di Torino, che raccoglie una serie di saggi sul tema dell’interpretazione musicale. Ha registrato per la casa discografica Niccolò un Cd dedicato alle Sonate di Domenico Scarlatti (ripubblicato dalla Brilliant Classics nel 2009) e un secondo con musiche di J. S. Bach, per i quali ha ricevuto unanimi consensi di critica in Italia e all’estero. Dell’inizio del 2001 è la pubblicazione del suo terzo Cd, intitolato Folias e dedicato alle variazioni sul tema delle Follia di Spagna nella letteratura chitarristica. Nel 2002 è stato pubblicato un cd monografico per la rivista italiana SEICORDE dedicato a opere inedite ritrovate nell’Archivio Segovia che include autori come Scott, Collet, Mompou, Berkeley. Ha pubblicato all’inizio del 2006 due cd, rispettivamente dedicati ai Quintetti di Luigi Boccherini e alla musica del periodo segoviano. La rivista newyorkese Guitar Review gli ha dedicato nel 2007 un’intervista, riproponendo alcune sue registrazioni di musica del ‘900. Ha partecipato al CD monografico sulla musica di Aurelio Samorì e a uno speciale sulla musica di Alessandro Solbiati (LimenMusic). Del 2011 è la pubblicazione dell’opera integrale per liuto di J.S. Bach (Brilliant Classics). Nella sua attività concertistica ha eseguito in prima esecuzione diverse opere di autori del Novecento e contemporanei, tra cui il Concerto Leçons de Ténèbres per chitarra e orchestra di Angelo Gilardino, la Sonatina for guitar dell’autore inglese Cyril Scott (creduta perduta e ritrovata negli archivi di Andrés Segovia a Linares e presentata al VI Convegno Nazionale della Chitarra di Alessandria del 2001), i Quattro Studi per chitarra di Alessandro Solbiati, Repentance di Sofia Gubaidulina per tre chitarre, violoncello e contrabbasso, e opere di autori contemporanei come Matteo D’Amico, Mauro Cardi, Dusan Bogdanovic, Giancarlo Cardini, Giorgio Gaslini. Lavora abitualmente con musicisti come Cristiano Rossi (violino), Silvia Tocchini (canto), Quartetto di Cremona, Simone Gramaglia (viola), Franceso Dillon (violoncello), Francesco Gesualdi (fisarmonica), con il quale ha sviluppato un progetto sulla musica originale per il duo chitarra – fisarmonica. Ha lavorato a progetti teatrali, partecipando alla creazione e realizzazione delle musiche per Febbre di Sarah Kane con la regia di Laura Croce, e realizzando l’esecuzione integrale del melologo Platero y Yo di Mario Castelnuovo-Tedesco su testi di J.R. Jimenez con l’attore Sandro Lombardi. Nell’ultimo lavoro, da lui ideato, Studio sullo stile di Bach (da un testo di Pier Paolo Pasolini, per la regia di L. Croce) ha lavorato con il danzatore Jacopo Jenna. Come musicologo nell’ottobre del 2002 ha curato la catalogazione dei manoscritti presso l’Archivio della Fondazione Andrés Segovia di Linares (Spagna), rinvenendo opere sconosciute di autori come Tansman, Pahissa, Cassadò e pubblicato sulla rivista musicologica La Roseta della Sociedad Española de Guitarra. Come didatta collabora con la Haute Ecole de Musique di Ginevra, in qualità di docente (ha tenuto un seminario di interpretazione nel 2005 e nel 2008) ed esperto esterno dal 2003, ruolo che ha svolto anche per la Haute Ecole de Musique di Losanna; ha avviato il primo corso di chitarra in Italia di Diploma Universitario di II livello presso il Politecnico Internazionale Scientia et Ars di Vibo Valentia (2004). Ha collaborato con l’Istituto Musicale R. Franci di Siena e attualmente ricopre la cattedra di chitarra dell’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Donizetti di Bergamo. Nel 2010 ha tenuto lecture alla Royal Academy of Music (Londra) e alla Melbourne University sul tema Andrés Segovia and his repertoire, e nel 2011 e 2013 nuovamente alla Royal Academy, ha presentato un seminario sull’interpretazione rispettivamente di Bach e su Paganini. Dal 2010 è impegnato su un progetto su Paganini e la musica contemporanea italiana, presentato a Berlino, Vienna, Londra e New York e che ha presentato al Festival MiTo nel 2012. Ha partecipato come concertista, giurato e didatta alla Convention della Guitar Foundation of America (GFA) del 2011 in Georgia, USA. È in corso di pubblicazione un’antologia di autori contemporanei per le Edizioni Sinfonica. Come organizzatore in qualità di supervisore artistico dell’Associazione Nuovi Eventi Musicali, ha realizzato a Firenze un convegno internazionale su Andres Segovia (2007), e gli eventi dedicati a Mauricio Kagel (2008) e Sofia Gubaidulina (2009), oltre che il laboratorio di arte contemporanea Self-Young nel 2011/2013.