Al via la Stagione 2021-2022 della GMI di Modena

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GMI Sede di Modena

Musica Canto Parola 2021 – 2022

Il Foglione e le incertezze della vita (di Mauro Bompani)
Da mesi era in gestazione: lo chiamavamo “il foglione”. Nomi, date, programmi, luoghi, prezzi: tutto incerto, nel foglione; tutto era scritto con la matita – e la gomma per cancellare a portata di mano – in attesa del nuovo Dpcm, dell’andamento dei contagi e dei ricoveri e soprattutto delle disposizioni normative che tanto hanno penalizzato i luoghi dello spettacolo e della cultura. Insomma, incertezze e imprevedibilità come nella vita, con la differenza che nella vita i cambiamenti possono accadere all’improvviso, invece la comunità del pubblico della cultura esige date e programmi certi, e garanzie di sicurezza. Negli ultimi tempi, grazie alla massiccia vaccinazione, le maglie si sono allentate, e una certa fiducia ci ha consentito di procedere nella programmazione. Speriamo di ricevere il dovuto “premio”: la notizia, a programma ormai in stampa, dell’aumento della capienza delle sale dal 50 all’80%, se accompagnata dalla riduzione del distanziamento, potrà dare grande beneficio agli organizzatori e al pubblico. Ecco dunque il programma della stagione 2021-2022 della rete formata da GMI – sede di Modena, Associazione corale Gazzotti, Accademia della Crucca, Associazione Tempo di Musica, resa possibile grazie al contributo e al supporto della Fondazione di Modena e dell’Amministrazione comunale, oltre che – ed è fondamentale – del pubblico pagante e dei sostenitori. Incertezze restano, ovviamente. Ma almeno una certezza per tutti quanti c’è: stanti le norme attualmente in vigore, chi non è munito di certificato vaccinale (in italiano… greenpass) o di tampone effettuato entro le ultime 48 ore non potrà accedere ai concerti.

Il programma
La costituzione di una rete stabile tra i quattro soggetti organizzatori ha consentito di programmare una stagione particolarmente varia, che non a caso ha il titolo “musica, canto, parola”. Al centro sta il grande repertorio austro tedesco della musica classico-romantica: da Beethoven a Schubert, da Brahms a Mahler, con la geniale trascrizione lisztiana della Nona di Beethoven e il Deutsches Requiem di Brahms nella versione dell’autore per duo pianistico. Chiuderà la stagione la monumentale Quarta di Mahler eseguita da Spira mirabilis, in collaborazione con il Teatro Comunale. Due nuove tappe dell’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, quartetti per archi e due concerti di liederistica completano questa ampia parte del programma. Sulla musica classico-romantica di ambiente austro tedesco saranno anche organizzate conferenze di presentazione dei programmi, a cura di studiosi e musicologi. Rassegna nella rassegna, tre violinisti di prima grandezza si susseguiranno in tre settimane, all’inizio della stagione. I giovani vincitori dei principali concorsi internazionali costituiscono, come sempre, il fulcro della stagione, assieme a solisti di più consolidata carriera. Proprio al centro della stagione si colloca il “weekend lungo” dedicato alla musica contemporanea, con ensemble specialisti di questo repertorio, a torto trattato ancora con troppa diffidenza da una parte del pubblico, da chi pone “barriere preventive” alla descrizione sonora del mondo in cui viviamo. Non manca, poi, l’immersione nella musica “etnica”, sia che si tratti di musica ebraica, durante la settimana che celebra il giorno della memoria, a fine gennaio, o di musica del Medio Oriente, che il progetto delle associazioni propone nella prima periferia modenese, nella sala del Windsor park.

Per maggiori informazioni
https://gmimodena.it/

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